APE aziendale: quale simulatore?

Risposta di Barbara Weisz

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Analia chiede:

Vorrei capire se mi conviene utilizzare questa opzione. Lavorerò fino a dicembre 2018 e per quella data avrò 64 anni e 27 anni di contributi: mi mancherebbero quindi 2 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia. L’azienda dovrebbe versare circa 22000 euro di contributi e l’INPS mi tratterrebbe una certa cifra (il sindacato non sa quantificare). A chi rivolgersi per avere la stima della trattenuta con APe aziendale?  L’alternativa è il licenziamento con una buonuscita.

 

Il meccanismo che lei descrive è quello dell’APE aziendale, che funziona nel seguente modo: è un accordo con l’impresa, per cui lei fa richiesta di APE ma l’impresa continua a versare i contributi che le mancano fino al raggiungimento dell’età pensionabile, in modo che il suo montante contributivo continui ad aumentare. In effetti, l’azienda effettua questo in un’unica soluzione, quando lei inizia a percepire il beneficio previdenziale.

L’APE è un anticipo previdenziale, per cui l’assegno che lei percepisce fino al momento in cui non matura la pensione di vecchiaia è sostanzialmente un prestito. Poi, quando lei andrà in pensione vera e propria, dovrà restituirlo a rate spalmate su 20 anni, che verranno automaticamente trattenute sulla sua pensione (per 12 mensilità ogni anno). Direi quindi che è questa la somma che viene trattenuta dall’INPS a cui lei si riferisce.

Per calcolarla, può utilizzare il simulatore APE che l’INPS mette a disposizione online sul proprio sito. Deve inserire tutte le informazioni richieste (data della pensione, durata dell’APE, importi) e le verrà calcolato con precisione l’importo delle rate di restituzione del prestito.

Risposta di Barbara Weisz

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