APe aziendale e accordi privati

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Rodolfo D. chiede

Se con la mia azienda concordassi l’anticipo dei due anni di contributi che mi mancano per ritirarmi dal lavoro, l’INPS mi accorderebbe la pensione?

Barbara Weisz risponde

La data della pensione non cambia: lei inizierà a percepire l’assegno previdenziale quando maturerà i requisiti, indipendentemente dall’accordo aziendale. Quindi, lei prenderà la pensione fra due anni (mi pare che sia questo il tempo che le manca alla maturazione del requisito), durante i quali sarà coperto dalla somma che le verserà l’azienda.

L’APe Aziendale prevede un meccanismo simile ma più complesso: il lavoratore chiede l’anticipo pensionistico, che gli viene versato dall’INPS e che poi dovrà restituire con rate ventennali quando maturerà l’assegno previdenziale. L’impresa continua a versare i contributi, in modo da alzare l’importo della pensione, contribuendo quindi a ridurre, o ad azzerare, il costo del beneficio.

Le faccio presente che, nel caso in cui nella sua azienda sia in corso una ristrutturazione aziendale, e se ci sono più di 15 dipendenti, c’è anche un altro strumento attivabile, il cosiddetto incentivo all’esodo Fornero, per cui l’azienda paga per tutto il tempo che manca alla pensione (fino a un massimo di quattro anni, quindi lei rientra), una cifra pari alla pensione, e continua a pagare i contributi. Può trovare informazioni a questo link:

=> APe aziendale ed esodo Fornero, le differenze

L’APe aziendale entreràà in vigore nelle prossime settimane, dopo che sarà pubblicato il decreto attuativo sull’APe volontaria (che contiene anche le misure relative a questa forma di anticipo pensionistico pagata dall’impresa). Il decreto è stato già firmato dal presidente del Consiglio, mancano però le convenzioni con banche e assicurazioni.