Anticipo TFR con pensione Quota 102

Risposta di Barbara Weisz

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Paolo chiede:

Il 1° settembre 2022 andrò in pensione con Quota 102. Ho saputo che è possibile ottenere una prima quota della liquidazione consistente in 45.000 euro, facendo domanda all’INPS, alla data del secondo giorno di pensionamento, per ottenere l’anticipo sul TFR entro 5 mesi. E’ così?

La dilazione di pagamento della liquidazione riguarda il solo dipendente pubblico, mentre il problema non si pone per i lavoratori del privato, nei confronti dei quali i tempi di pagamento del TFR sono immediati.

Le confermo che lei può comunque chiedere l’anticipo del TFR/TFS: il fatto che vada in pensione con la Quota 102 non rappresenta un ostacolo. Anzi, è esplicitamente previsto dalla normativa che ha introdotto la possibilità di chiedere un’anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto o Servizio per i dipendenti pubblici (articolo 23 del DL 4/2019), il diritto per coloro che si ritirano utilizzando la Quota 100 (e di conseguenza anche la Quota 102).

Questa diritto è esplicitato anche nella Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica del 13 gennaio 2021: il documento di prassi dispone che il dipendente pubblico possa presentare la domanda dal giorno successivo al collocamento a riposo.

Per conoscere la procedura, può consultare il portale del Governo dedicato all’anticipo del TFR fino a 45mila euro, per tramite di banche convenzionate, con la garanzia del TFR maturato e quantificato dalla propria cassa. Molto in sintesi:

bisogna prima presentare una domanda all’ente previdenziale di appartenenza, per esempio l’INPS, per ottenere la quantificazione del TFR (in alcuni caso è possibile presentare questa richiesta direttamente alla propria amministrazione di appartenenza, ovvero al datore di lavoro); la risposta deve arrivare entro 90 giorni,

  • con questa certificazione si può presentare la domanda di finanziamento alla banca, che va scelta fra quelle aderenti a specifica convenzione (sul portale sopra indicato può consultare l’elenco delle banche aderenti),
  • la banca effettua l’istruttoria e invia la documentazione all’ente erogatore, che ha altri 30 giorni di tempo per rispondere,
  • dal momento in cui riceve la risposta positiva, l’istituto di credito ha 15 giorni di tempo per versare l’anticipo sul conto corrente del richiedente.

Come lei giustamente rileva, è possibile chiedere un anticipo fino a 45mila euro.

 

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Risposta di Barbara Weisz