Agenti di Commercio senza sussidio Covid-19

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Mauro chiede

Sono un agente di commercio plurimandatario iscritto a ENASARCO: ho diritto al bonus di 600 euro previsto per le Partite IVA?

Barbara Weisz risponde

Questo è uno dei punti poco chiari del decreto Cura Italia. In effetti, gli agenti di commercio sono una figura particolare, perché versano i contributi sia all’INPS sia all’Enasarco. Il punto è che sia la misura che riconosce l’indennità di 600 euro alle Partite IVA (articolo 27 del dl 18/2020), sia quella sui lavoratori autonomi (articolo 28), escludono di fatto coloro che versano contributi a casse diverse dall’INPS.

Risulta certa l’esclusione di tutti i professionisti iscritti agli ordini che hanno le rispettive casse previdenziali. I sindacati degli agenti di commercio, però, segnalano che «agenti e i rappresentanti di commercio sono contestualmente tenuti al versamento dei contributi previdenziali, sia presso l’Inps (gestione commercianti) sia presso la Fondazione Enasarco, in quest’ultimo caso ai fini dell’erogazione di una prestazione integrativa rispetto alla gestione di primo pilastro presso l’Inps».

In una lettera inviata alla presidenza del consiglio, Fnaarc, Cgil Filcams, Fisascat – Cisl, Uiltucs, Ugl terziario, e Usarci, chiedono una chiarimento.

La norma, in effetti, stabilisce che i lavoratori autonomi non devono essere «iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie». E questo in effetti, come viene indicato anche nella missiva sopra citata, escluderebbe gli agenti di commercio, che appunto versano contributi Enasarco.

Il dubbio può sussistere perché l’Enasarco è una gestione previdenziale integrativa, quindi non appartiene al cosiddetto “primo pilastro previdenziale”. Tuttavia l’Enasarco è una gestione obbligatoria. I sindacati si chiedono se il riferimento dell’art. 28, sia da intendersi come limitato alle gestioni obbligatorie di primo pilastro oppure anche a quelle integrative, come appunto Enasarco.

Il testo della norma appare abbastanza chiaro, escludendo i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago ma non ad altre forme previdenziali obbligatorie.