Affitto con cedolare secca: tacito rinnovo?

Risposta di Barbara Weisz

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Giorgia chiede:

Dopo un contratto di affitto 4+4 con cedolare secca, da un anno senza lettera di disdetta da parte del locatore, sto pagando lo stesso importo: posso ritenerlo un rinnovo fino a maggio 2025?

Direi di sì, in linea di massima il contratto di affitto, anche un 4+4 con cedolare secca, si intende tacitamente e automaticamente rinnovato se non interviene la disdetta di una delle due parti nei tempi prefissati.

Il riferimento legislativo è l’articolo 1597 del codice civile, che stabilisce il tacito rinnovo  e diverse sentenze che regolamentano ulteriormente questa fattispecie. L’unica condizione richiesta è che entrambe le parti abbiano tenuto un comportamento che consenta il tacito rinnovo. Oltre al mancato rispetto di eventuali vincoli indicati nel vostro contatto, l’unico esplicito elemento ostativo è tuttavia la richiesta di disdetta manifestata da parte del padrone di casa.

In questo caso, se l’inquilino resta nell’appartamento, pur continuando a pagare l’affitto, non ci sono i termini per val valere un tacito rinnovo.

Nel suo caso sembrano esserci tutte le condizioni: il proprietario non ha comunicato nulla (in genere, bisogna farlo entro sei mesi dal termine del contratto) e lei ha continuato a pagare l’affitto. Le confermo dunque che, essendo il contratto 4+4, il rinnovo è per ulteriori quattro anni alle stesse condizioni. Fra l’altro, dovrebbe esserci scritto anche nel contratto di locazione originariamente firmato.

Nel momento in cui una delle due parti volesse cambiare le condizioni originarie dell’accordo, almeno 6 mesi prima della prossima scadenza dovrà far pervenire all’altro la propria proposta di rinnovo con eventuali modifiche: dovrà essere accettata o potrà ricevere a sua volta, in risposta, una eventuale controproposta.

Ricordiamo che non possono essere locati con cedolare secca immobili di pregio, case popolari, di villeggiatura e  immobili ad uso non abitativo.

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Risposta di Barbara Weisz