Investimenti postali: i nuovi Buoni Fruttiferi

di Francesca Vinciarelli

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Gli investimenti postali degli Italiani nel 2013 e 2014: si abbandonano il mattone e i titoli di Stato preferendo i libretti di risparmio e i buoni fruttiferi postali.

Cambiano le abitudini degli Italiani che scelgono di investire i risparmi per mettersi al riparo dalla crisi economica: prefendoli ai titoli di Stato e al classico mattone, oggi si punta agli investimenti postali per quanto attiene al risparmio gestito.

Poste, investimenti 2013

Lo scorso anno gli Italiani hanno parzialmente abbandonato il mattone (dal 70% del 2006 al 29%) e i titoli di Stato (-9% tra 2006 e 2013) puntando sulle offerte delle Poste per i propri investimenti. La quota di risparmiatori che hao preferito orientarsi sugli investimenti postali nel 2013 è cresciuta del 23%, così come è aumentato il numero dei possessori di libretti di risparmio e conti deposito. In generale, due Italiani su tre oggi preferiscono mantenere i propri risparmi liquidi per tutelarsi in caso di spese improvvise o anche semplicemente per mantenere il proprio tenore di vita, anche in periodi di crisi economica.

Buoni Fruttiferi Postali

Una buona scelta in questo senso può essere quella rappresentata dai nuovi Buoni Fruttiferi Postali “BFP3x4”, un investimento a medio/lungo termine a tasso crescente con una durata massima di dodici anni che garantisce rendimenti certi e competitivi. Al termine di ogni triennio gli investimenti postali maturano gli interessi, riconoscendo rendimenti competitivi in coincidenza delle scadenze non vincolate individuate a 3, 6,9 e 12 anni. Indipendentemente dalla scelta effettuata, i buoni fruttiferi postali possono essere rimborsati anticipatamente e si ha diritto alla restituzione del capitale investito e al riconoscimento degli interessi fissi maturati in coincidenza della scadenza intermedia immediatamente precedente, se sono trascorsi almeno 3 anni.


Per maggiori informazioni consulta il sito delle Poste.