Crisi e Spread: come gestire i risparmi

di Noemi Ricci

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Se l'incertezza politica produce effetti imprevisti sui mercati azionari: consigli pratici ai risparmiatori per contenere i rischi nel risparmio gestito.

A causa dell’incertezza politica, nei giorni scorsi in Italia si è tornati a parlare di spread, default, Italexit (o Eurexit). Rischi concreti a parte, le fluttuazioni di mercato possono in ogni circostanza allarmare i risparmiatori, in cerca di soluzioni per tutelare e gestire al meglio i propri risparmi.

Mercati finanziari

La mancanza di un Esecutivo, il caos per la formazione del nuovo Governo e la sfiducia generale degli italiani hanno avuto nei giorni scorsi ripercussioni sui mercati finanziari: la situazione italiana ha temporaneamente causato pesanti ribassi e un vistoso allargamento dello spread tra il rendimento decennale dei titoli di Stato italiani (BTP) e tedeschi (Bund).

Una misura del rischio-Italia, per alcune ore tornato ai livelli del 2013, alimentando i timori – per lo più speculativi – che l’Italia possa davvero un giorno andare in default.

Borsa Italiana ha vissuto momenti di panico e molti investitori hanno smesso di comprare titoli di Stato e iniziato a vederli, facendo precipitare i prezzi delle obbligazioni e salire il costo del debito pubblico.

E’ doveroso ricordare che tali fluttuazioni sono state temporanee e che Piazza Affari non ha ceduto alle speculazioni, ma le ansie dei risparmiatori hanno comunque  generato un nuovo interessamento a formule alternative al “conto in banca” per la resa dei propri risparmi.

Un allarme soltanto emotivo, come ha giustamente ricordato Bankitalia ricordando la solidità dell’economia italiana, eppure capace di generare effetti su tutto il Paese, compresi i risparmiatori.

Gestire i risparmi

Per gestire in maniera oculata i propri risparmi è utile, soprattutto in situazioni come quella attuale, diversificare il portafoglio, anche dal punto di vista valutario, puntando ad esempio sul dollaro USA e lo yen.

Consigliabile, poi, investire in un Piano individuali di risparmio (PIR), avere investimenti al di fuori dall’area euro, anche azionari, e privilegiare i settori meno influenzati dalla crisi, come i beni di largo consumo.

Anche gli investimenti in oro (ETC)  vengono ritenuti tra i più sicuri.