Risparmio: chi sono i prestatori privati

di Noemi Ricci

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Lendix svela l’identikit del suo prestatore privato, analizzando differenze e tendenze di investimento nel crowd-lending nei diversi Paesi europei.

Secondo la ricerca “L’Europa del Risparmio” elaborata dalla piattaforma per il crowd-lending Lendix, il prestatore privato “tipo” ha 40 anni, un approccio internazionale e un portafoglio medio di 2.700 euro. L’obiettivo della ricerca era di identificare e analizzare differenze e tendenze comuni nelle abitudini di investimento in Italia, Francia e Spagna, arrivando a definire l’identikit del prestatore privato che sceglie di partecipare in base al progetto. Si tratta di uno dei due tipi di prestatori presenti sulla piattaforma Lendix, insieme agli investitori istituzionali, che attraverso il Fondo Lendix investono su tutti i progetti pubblicati per almeno il 51%.

Prestatori privati: identikit

I prestatori privati attivi Lendix, ovvero che hanno investito in almeno un progetto sulla piattaforma di crowd-lending, sono perlopiù uomini (88,5%, anche se il numero di donne che si interessano a Fintech è in crescita) hanno un’età media di 40 anni, abitano in un contesto urbano e, sebbene i progetti presentati siano di aziende francesi, italiane e spagnole, i prestatori privati provengono da ben 42 Paesi distribuiti in tutto il mondo.

Investimenti

Accogliendo il consiglio di Lendix di diversificare il portafoglio, per ridurre il rischio di perdita di capitale:

  • il 25% finanzia da 1 a 5 progetti;
  • il 17% da 6 a 10;
  • il 18% da 11 a 20;
  • il 23% da 21 a 50;
  • l’11% da 51 a 100;
  • il 6% oltre 100.

L’importo medio investito per progetto è di circa 200 euro a livello internazionale. Ad investire meno sono i prestatori italiani (139 euro in media) e gli spagnoli (128 euro) ed i francesi (109 euro). Il portafoglio medio dei prestatori è di 2.700 euro, con una crescita costante nel corso dell’ultimo anno.

Rendimenti

Dei circa 12.000 prestatori attivi: 

  • il 9% ha un tasso di rendimento compreso tra lo 0%;
  • il 4%, l’85,5% ha un tasso di rendimento superiore al 4%;
  • il 5,5% ha un tasso di rendimento negativo a causa di un portafoglio non sufficientemente diversificato, se non monoprogetto.