PMI su AIM Italia, le prospettive 2018

di Barbara Weisz

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Gli incentivi in Legge di Bilancio, il successo dei PIR e la qualifica di SME Growth Market stimolano le quotazioni delle PMI su AIM Italia di Borsa Italiana: analisi e prospettive.

Il 2018 si è aperto al ritmo di un debutto al mese sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, andamento del tutto simile a quello del 2017 in termini di nuove quotazioni. La speranza è che il trend venga incrementato, anche in considerazione degli incentivi inseriti in Legge di Bilancio. La manovra prevede infatti un credito di imposta del 50%, fino a un massimo di 500mila euro, dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione fino al 31 dicembre 2020.

Incentivo IPO

La misura di stimolo alla quotazione delle PMI è prevista dai commi 89-92 della manovra (legge 250/2017), che prevedono l’utilizzo del credito d’imposta esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello dell’operazione.

Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini della deducibilità degli interessi passivi e di altri eventuali componenti negativi riconducibili ad essi.

Applicazione sgravio

Bisogna attendere però il decreto attuativo del Ministero dell’Economia, che individuerà con precisione tutti gli elementi di costo dell’operazione di quotazione su cui si potrà applicare il beneficio. In generale, si tratta di un incentivo rilevante per le PMI, visto che nei costi per una IPO (Initial Public Offering – offerta pubblica iniziale) rientrano anche le consulenze per studi di fattibilità, due diligence finanziaria e listing fee.

Tra l’altro, il mercato AIM Italia potrebbe essere uno dei segmenti destinati ad avvantaggiarsi maggiormente di questa agevolazione: si rivolge specificamente alle PMI, prevede procedure molto più selle e requisiti meno stringenti rispetto a quelli necessari per il listino principale.

Il traino dei PIR

Il 2017 è stato un anno record con 26 nuove quotazioni (il doppio dell’anno precedente).

Alla base di questo successo, anche le nuove norme sui PIR, i piani individuali di risparmio che stimolano gli investimenti nelle PMI. Il ministero dell’Economia prevede che nel 2018 ci saranno 50 nuove quotazioni di aziende stimolate dai PIR.

Risultati positivi a Piazza Affari: l’indice FTSE AIM Italia è cresciuto nel corso dell’anno del 22,4% contro il 13,6% dell’indice FTSE MIB.

Fra le novità 2018, la registrazione come mercato di crescita per le PMI, SME Growth Market, in base alla direttiva europea Mifid II, che aumenta le opportunità per le imprese quotate anche sul fronte del recepimento delle normative europee dedicate alle small cap.