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Nomesia Contact Box: da contatto web a cliente

di Tullio Matteo Fanti

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I business angels di IAG credono in Nomesia e nella sua piattaforma per Pmi "Contact Box" per cercare nuovi contatti commerciali.

Venture Capital: i business angels credono nelle tecnologie per Pmi: un gruppo di investitori informali associati ad IAG (Italian Angels for Growth) è entrato nel capitale sociale di Nomesia scommettendo su Contact Box, piattaforma personalizzata in grado di trasformare la presenza delle aziende su Internet in una fonte di contatti commerciali, convertendola così da costo in investimento.

Nomesia, recente start-up creata da un gruppo di giovani ingegneri ed economisti del Politecnico di Torino e Bocconi di Milano, ha già fatto parlare di sé grazie a politiche di Lead Generation unite a approccio innovativo alle esigenze delle Pmi.

Il sistema ideato da Nemesia ha lo scopo di offrire all’azienda i giusti contatti commerciali in Italia e all’estero sulla base di informazioni web. Niente campagne di pay-per-click, nè semplice pubblicità: Nomesia, piuttosto, è un canale per acquisire ogni settimana nuovi nominativi da contattare.

Grazie alla soluzione Contact Box, si pagano solo i contatti individuati in base ai requisiti definiti nella fase iniziale; ciò rende l’investimento economico particolarmente interessante e permette di misurare sin da subito le relative performance, con un ROI interessante. Ad esempio, in una campagna nazionale di medie dimensioni, Contact Box garantisce ad una azienda da 10 a 20 contatti commerciali al mese; il cliente paga a fine mese solo quei contatti che rispondono alle caratteristiche da lui stesso definite inizialmente come target commerciale.

«In IAG abbiamo trovato i business angel con le competenze necessarie a capire le grandi potenzialità commerciali del nostro principale prodotto, Contact Box», spiega Filippo Margary, CEO di Nomesia: «Contact Box è in grado di trasformare l’utente internet in un contatto profilato e motivato all’acquisto, che in un caso su quattro diventa cliente». «Nomesia fornisce risposte semplici al bisogno di base delle aziende (acquisire clienti) e si assume il rischio imprenditoriale di fare pagare solo i risultati, quindi convince sia come prodotto/servizio che come team imprenditoriale», spiega Marco Bicocchi Pichi, il business angel che ha guidato l’operazione d’investimento.

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