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Aiuti di Stato in Italia: da Ue sì al Capitale di rischio per Pmi

di Redazione PMI.it

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La commissione Europea ha approvato il pacchetto di misure temporanee studiato da Roma sull'accesso al capitale di rischio delle Pmi: Italia, capace di trarre profitto da nuovo quadro riferimento per aiuti

La Commissione Europea ha detto sì al Governo italiano: da Bruxelles giunge il via libero per l’approvazione del pacchetto di aiuti con misure temporanee volte ad adattare i regimi esistenti e semplificare l’accesso al capitale di rischio da parte delle piccole e medie imprese, aiutandole a crescere e offrire nuove opportunità occupazionali.

L’Antitrust Ue ha riconosciuto all’Italia il pieno rispetto delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato in tempi di crisi, sapendone trarre profitto.

Tutto questo ha dato modo alla Commissione Ue di approvare la misura rapidamente, portando per la prima volta all’approvazione da Bruxelles di questa tipologia di misura.

Il nuovo pacchetto di aiuti aiuterà le Pmi italiane ad uscire dall’attuale crisi economica, consentendo investimenti più flessibili in capitale di rischio fino al 2010.

Più nello specifico, fino a tale data cinque regimi relativi potranno portare le tranche massime di investimento da 1,5 milioni a 2,5 milioni di euro su un periodo di 12 mesi. L’importo minimo di finanziamento proveniente da privati passerà temporaneamente dal 50% al 30%.

Si vuole così agevolare l’accesso al capitale di rischio delle piccole e medie imprese in fase iniziale del proprio ciclo di vita. In particolare, gli interventi riguarderanno l’accesso al capitale di rischio a favore di imprese cooperative nella Regione Marche; il Fondo NEXT nella Regione Lombardia; gli aiuti a favore degli investimenti in private equity da parte della Camera di commercio di Vicenza; il Fondo di capitale di rischio per le Pmi nella Regione Campania.