Disoccupazione: dati e SOS giovani

di Barbara Weisz

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La disoccupazione giovanile è ai massimi dal '77, la disoccupazione raggiunge livelli record con boom di domande all'INPS e il 70% degli italiani teme di perdere il lavoro: la fotografia dell'Italia del lavoro in crisi.

L’Istat misura un tasso di disoccupazione record, con punte superiori al 40% fra i giovani, l’INPS registra una lieve diminuzione della cassa integrazione ma un boom di domande di disoccupazione, e un sondaggio Coldiretti segnala che il 70% degli italiani teme di perdere il lavoro. questa la fotografia del mondo del lavoro tratteggiata dagli ultimi dati macro che arrivano dal mercato è ancora tutta all’insegna della crisi.

Disoccupazione

I dati Istat si riferiscono allo scorso mese di novembre (sono provvisori, quelli definitivi previsti il 31 gennaio) e segnano un tasso di disoccupazione del 12,7% in crescita sul mese e sull’anno precedente, raggiungendo livelli record dal ’94, in aumento del +0,2% in termini congiunturali e di +1,4 punti nei dodici mesi. I numeri relativi ai disoccupati: a novembre erano 3 milioni 254 mila, +1,8% sul mese precedente (+57 mila) e +12,1% su base annua (+351 mila). La disoccupazione cresce più fra gli uomini (+17,2% tendenziale) che fra le donne (+6,1%).

Occupazione

Il tasso di occupazione (55,4%) è sceso di un decimo di punto in termini congiunturali e di un punto rispetto all’anno prima. Il numero totale di lavoratori occupati a novembre era pari a 22 milioni 292 mila, in calo del -0,2% su ottobre 2013 (-55 mila occupati) e del -2% su base annua (-448 mila).

Giovani

Drammatica la situazione fra i giovani, disoccupati in quasi la metà dei casi: il tasso è al 41,6%, il più alto di sempre. I giovani disoccupati (fra i 15 e i 24 anni) sono 659 mila, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, risulta in aumento del +0,2% rispetto al mese precedente e del +4% tendenziale. Rispetto al totale dei giovani (non agli occupati), l’incidenza dei giovani disoccupati è all’11%. Il tasso di disoccupazione non include tutti i giovani senza lavoro, escludendo ad esempio coloro che studiano, o che pur non essendo occupati non crecano un lavoro: il tasso totale dei giovani inattivi è pari al 73,7%.

Cassa integrazione

L’INPS invece presenta statistiche relative al dicembre 2013: le ore di cassa integrazione sono state 85,9 milioni, in calo del -0,7% su dicembre 2012. Nell’intero 2013 la cassa integrazione registra una diminuzione del -1,4%. Aumenta però la CIG straordinaria, con un aumento del +18,8% sul dicembre 2012.  Ma il dato più drammatico riguarda la disoccupazione: nei primi 11 mesi dell’anno le domande, fra ASpI e mini ASpI, sono cresciute del +32,5%, raggiungendo quota 1.949.570, contro 1.47.681 del 2012.

Timori e aspettative dei lavoratori

Infine, secondo un’indagine Coldiretti-Ixè presentata proprio in occasione dei dati Istat sull’occupazione, il 70% teme di perdere il lavoro, la principale preoccupazione per il 2014. Per quanto riguarda le aspettative sulla situazione generale, il 35% ritiene che peggiorerà, il 51% non vede cambiamenti, e solo il 14% è ottimista su possibili miglioramenti. Più della metà degli italiani, il 53% teme di non essere in grado di mantenere la famiglia in futuro, il 45% già oggi fa fatica a onorare tutte le scadenze di pagamento e il 10% guadagna troppo poco per vivere. I due settori su cui gli italiani ritengono si debba maggiormente puntare per uscire dalla crisi sono l’agroalimentare e la moda, dunque due emblemi del Made in Italy. (Fonti: dati Istat sull’occupazione di novembre e INPS sulle domande di disoccupazione in dicembre).