Bonus Sud 2022: come si applicano i nuovi incentivi assunzione

di Barbara Weisz

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Istruzioni per la decontribuzione al 30% con Bonus Sud 2022 per assunzioni in sedi nelle Regioni ammesse: istruzioni, chiarimenti, esempi pratici.

L’INPS ha fornito le istruzioni  per utilizzare il Bonus Sud (decontribuzione al 30% fino al 2025, che poi scende al 20% nel 2026-27 e al 10% nei due anni successivi) per tutti i contratti di lavoro dipendente, senza limiti di importo. Le indicazioni sono contenute nella Circolare 90/2022, focalizzata sull’applicazione delle agevolazioni 2022 previste dal comma 161 della Legge di Bilancio.

In particolare, sono illustrati: platea di riferimento e datori di lavoro ammessi all’agevolazione, chiarimenti per casi particolari (ad esempio in materia di somministrazione), regole di applicazione in rapporto alla sede di lavoro (non a quella dell’impresa).

Assunzioni agevolate 2022 con Bonus Sud

L’esonero contributivo al 30% si applica a tutti i datori di lavoro, non necessariamente costituiti in forma di impresa, delle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Sono esclusi:

  • i settori agricolo e domestico,
  • enti pubblici economici,
  • istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici,
  • enti trasformati in società di capitali, anche se interamente pubblico, per effetto di procedimenti di privatizzazione,
  • ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato,
  • aziende speciali costituite anche in consorzio ai sensi degli articoli 31 e 114 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,
  • consorzi di bonifica,
  • consorzi industriali,
  • enti morali,
  • imprese del settore finanziario,
  • imprese soggette a sanzioni adottate dall’UE.

La circolare INPS contiene una serie di precisazioni:

  • l’agevolazione si applica immediatamente, senza provvedimenti attuativi ministeriali.
  • Il requisito territoriale si riferisce alla sede in cui si svolge la prestazione di lavoro. «Per sede di lavoro – precisa l’INPS -, si intende l’unità operativa presso cui sono denunciati in Uniemens i lavoratori».
  • L’esonero è autorizzato dalla commissione UE nell’ambito del Temporary Framework, fino al 31 dicembre 2022. Quindi le indicazioni della circolare riguardano la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura di esonero contributivo dal 1° luglio al 31 dicembre 2022. Dal gennaio 2023, per applicare il Bonus Sud ci vorranno dunque le ulteriori autorizzazioni UE.

La sede di lavoro

In relazione alla corretta identificazione della sede di lavoro, vengono forniti anche esempi pratici. Un datore di lavoro con la sede legale in regioni non oggetto di decontribuzione, può applicare il Bonus Sud a unità operative ubicate nelle regioni ammesse. La Struttura INPS territorialmente competente, a seguito di specifica richiesta da parte del datore di lavoro interessato e dopo aver effettuato i dovuti controlli, inserisce il codice di autorizzazione “0L”, che, dal 1° gennaio 2018, ha assunto il significato di “Datore di lavoro che effettua l’accentramento contributivo con unità operative nei territori del Mezzogiorno”. Per inserire il codice OL, l’INPS verifica che la prestazione lavorativa si svolga in una sede di lavoro delle regioni ammesse e che tale unità operativa risulti regolarmente associata al datore di lavoro e registrata all’interno dell’apposita sezione del “Fascicolo elettronico aziendale”.

Bonus Sud lavoro in somministrazione

Nel caso della somministrazione, rileva il luogo di effettivo svolgimento della prestazione lavorativa. Se il lavoratore svolge la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore che si trova nelle regioni del Mezzogiorno, il beneficio può essere riconosciuto a prescindere da dove effettivamente abbia sede legale o operativa l’Agenzia di somministrazione. Viceversa, se il lavoratore è dipendente di un’Agenzia di somministrazione con sede legale o operativa in regioni del Mezzogiorno, ma svolge la prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato in regioni differenti, il beneficio non può essere riconosciuto.

Lavoro marittimo

Infine, il caso dei lavoratori marittimi, ai quali l’esonero contributivo spetta se componenti dell’equipaggio di navi iscritte nei compartimenti marittimi del Mezzogiorno. L’INPS evidenzia che dall’iscrizione della nave e dalla connessa abilitazione alla navigazione, scaturiscono una serie di attività gestionali, spesso collegate con la località d’iscrizione, quali, ad esempio, richieste di servizi vari (amministrativi, portuali, cantieristici) e di altre prestazioni connesse con l’esercizio della nave, a cominciare dal lavoro marittimo.

Obblighi del datore di lavoro

L’agevolazione si applica a tutti i contratti di lavoro subordinato, nel rispetto del requisito geografico della sede di lavoro, sia instaurati che instaurandi. Il datore di lavoro deve essere in regola con gli obblighi di contribuzione previdenziale, ai sensi della normativa in materia di DURC, non violare norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge, rispettare accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Cumulabilità con altre agevolazioni assunzioni

Il Bonus Sud è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previsti dalla normativa sulle assunzioni agevolate, sempre che non vi sia un espresso divieto di cumulo previsto da altra disposizione. E’, per esempio, cumulabile con l’incentivo all’assunzione di over 50 disoccupati da almeno 12 mesi (articolo 4, commi da 8 a 11, legge 92/2012), l’incentivo all’assunzione di disabili (articolo 13 legge 68/1999), l’incentivo all’assunzione di beneficiari di NASpI (articolo 2, comma 10-bis, legge 92/2012).

Nel caso di cumulo con altre agevolazioni, il calcolo che si applica è il seguente: il Bonus Sud si applica in via residuale sulla contribuzione residua datoriale, non esonerata ad altro titolo.

Esempi di cumulabilità

  • Fruizione in contemporanea dell’agevolazione per l’assunzione in sostituzione di lavoratrici o lavoratori in congedo prevista, per le aziende con meno di 20 dipendenti, dall’articolo 4, comma 3, del dlgs 151/2001, pari al 50% dei contributi datoriali dovuti, e della Decontribuzione Sud. L’esonero del 30 per cento del Bonus Sud troverà applicazione a seguito dell’abbattimento della contribuzione operato in virtù dell’altra agevolazione.
  • Fruizione in contemporanea dell’agevolazione al 50% per l’assunzione di uomini over 50 disoccupati da almeno 12 mesi, prevista dall’articolo 4, commi da 8 a 11, della legge 92/2012, la Decontribuzione Sud troverà applicazione a seguito dell’abbattimento della contribuzione operato in virtù della predetta previsione normativa.

La circolare dettaglia infine le modalità di compilazione dei flussi Uniemens.