Bonus mobilità sostenibile: come accedere al credito d’imposta

di Redazione PMI.it

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Guida al bonus per l’acquisto di mezzi di trasporto a basse emissioni, a fronte della rottamazione di veicoli usati: istruzioni, importo, scadenze.

Via libera alla fruizione alternativa del bonus mobilità sostenibile per l’acquisto di mezzi di trasporto a basse emissioni di Co2: è infatti in vigore, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre del decreto attuativo del Ministero delle Finanze datato 21 settembre, il relativo credito d’imposta previsto dal decreto Rilancio (Dl n. 34/2020, articolo 44, comma 1-septies) destinato alle persone fisiche e riconosciuto nella misura massima di 750 euro, utilizzabile entro tre anni.

Possono accedere al bonus coloro che, tra il 1 agosto e il 31 dicembre 2020, hanno acquistato – previa rottamazione di un veicolo usato (intestato da almeno un anno all’acquirente del nuovo veicolo o a un familiare convivente) – monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile. Si trattava di un contributo extra per la seconda auto rottamata per acquisto un veicolo con emissioni tra 0 e 110 g/km, in aggiunta ai 1.500 euro già attribuiti per il primo veicolo consegnato. Con l’extra bonus di 750 euro (utilizzabili in alternativa come credito d’imposta), è stato possibile acquistare in maniera agevolata i mezzi o i servizi sopra indicati.

Il credito d’imposta, di cui adesso sono disponibili le regole operative, è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute ed è fruibile non oltre il periodo d’imposta 2022 (relativamente alla dichiarazione dei redditi 2023). Per ottenere il bonus è necessario inviare domanda all’Amministrazione finanziaria in modalità telematica, stando allo schema che definirà l’Agenzia delle Entrate. È comunque indispensabile indicare la spesa sostenuta per l’acquisto dei veicoli agevolabili (monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibili).

Sarà sempre l’Agenzia delle Entrate a determinare la percentuale di credito attribuibile a ogni richiedente, stabilita in base al numero di richieste pervenute in base alla disponibilità delle risorse stanziate per la misura.