Ristori imprese: novità per eventi e wedding

di Redazione PMI.it

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Un emendamento al Decreto Sostegni Ter agevola l’accesso ai ristori da parte delle attività del settore matrimoni ed eventi: in arrivo nuovi codici ATECO.

Novità in arrivo per le attività che operano nel settore dell’organizzazione di matrimoni ed eventi privati. Un emendamento al Decreto Sostegni Ter, infatti, introduce la definizione di un codice ATECO specifico per agevolare l’accesso ai ristori da parte di molte imprese del comparto.

L’emendamento impone all’ISTAT l’obbligo di stabilire, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, un codice ATECO specifico per ogni attività connessa al settore dell’organizzazione dei matrimoni e degli eventi privati. L’assenza di indicazioni specifiche ha spesso impedito alle aziende del settore l’accesso ai ristori per le imprese previsti a causa dell’emergenza Covid e delle restrizioni stabilite dal Governo per contenere i contagi. Un nuovo codice ATECO, quindi, dovrebbe porre fine a questo stato di incertezza.

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Ristori imprese Eventi e Wedding

Attualmente, la combinazione alfanumerica che identifica le attività economiche che si occupano di organizzare feste e cerimonie è il codice ATECO 96.09.05. È anche necessario specificare se quest’ultimo comprenda già tutte le attività del comparto. Tra le aziende più colpite dalla crisi Covid degli ultimi due anni, infatti, figurano anche Wedding Planner e Flower design, Fotografi e Video maker e tante altre categorie che offrono servizi specifici per eventi e nozze.

Bonus matrimonio: come funziona

I ristori alle imprese del settore si organizzano in macro-categorie: Wedding; Intrattenimento; Organizzazione di feste e cerimonie; Hotellerie-Restaurant-Catering (Ho.re.ca.).. Il Bonus matrimoni – divenuto operativo con la conversione in legge del Sostegni-Bis (Decreto legge del 25 maggio 2021, n.73) – prevede un plafond di 60 milioni in contributi a fondo perduto così suddivisi:

  • 40 milioni di euro per il settore matrimoni (Ateco in Tabella A allegata al decreto);
  • 10 milioni di euro per le imprese del settore Ho.re.ca. (Tabella A allegata al decreto);
  • 10 milioni di euro per le imprese del settore intrattenimento e organizzazione feste e cerimonie (Tabella B allegata al decreto).

Il bonus è riservato alle aziende che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. Per le nuove attività del 2020, invece, un indennizzo una tantum minimo. Il 70% delle risorse è concesso a tra tutte le imprese, il 20% in via aggiuntiva a quelle con ricavi oltre i 100mila euro e il restante 10% alle imprese con ricavi superiori a 300mila euro.

Le istruzioni precise per inviare la domanda arriveranno con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, contenente anche le scadenze previste.