Evoluzione delle tradizionali reti tlc per l'offerta integrata di servizi multimediali in condizioni di accesso multiple, le NGN si tradurranno presto in soluzioni a valore aggiunto, anche per le Pmi
Network multiservizio pervasivi, le reti NGN (Next-Generation Networks) sono in grado di supportare applicazioni flessibili e ad ampio spettro su un'unica piattaforma integrata NGN-IP, basata su architetture e standard che consentono di fornire servizi tlc attraverso varie tecnologie di trasporto broadband anche in piena mobilità-ubiquità.
Per soddisfare l’effettiva richiesta di mercato e concretizzare la promessa della comunicazione "all in one" wireline e wireless – con velocità non inferiore ai 20 Mbps su rete core fissa interconnessa a reti multiple di accesso grazie a interfacce aperte - l'industria ha intrapreso un percorso lungo e articolato. Una cautela dettata dalla necessità di giustificare gli ingenti investimenti per l'upgrading delle reti pre-esistenti o per la realizzazione di nuove infrastrutture. Il fattore di traino? Le enormi potenzialità di business che riserva la separazione di "trasporto", "controllo" e "servizio" sulla rete, così come prevede il nuovo approccio convergente per il delivery e l'erogazione di contenuti e soluzioni innovative basate su IMS (IP Multimedia Subsystem).
La crescita esponenziale di applicazioni e servizi IP-based come il VoIP è senz'altro un chiaro indicatore di questa forte tendenza di mercato, sempre più orientata verso la comunicazione di tipo "all IP". Secondo uno studio In-Stat, entro il 2011 la penetrazione consumer del VoIP si attesterà sul 38%, per ricavi pari a 44 mld di dollari rispetto agli attuali 15 mld. Secondo ABI Research, inoltre, entro cinque anni gli utenti VoIP saranno 267 milioni e quelli su protocollo aperto SIP (Session Initiation Protocol) 1,2 miliardi. In questo scenario, gli investimenti complessivi per lo sviluppo di servizi basati su IP e interamente distribuiti su reti NGN - con l'introduzione di architetture IMS, di piattaforme SDP (Service Delivery Platform) o convergenti fisso-mobile - saranno superiori ai mille miliardi di dollari entro il 2015.
Questo vale soprattutto per l'Europa, dove il fermento in atto è notevole: operatori e carrier leader come BT (che ha portato a termine il suo progetto infrastrutturale 21st Century Network), Cisco (che con la sua rete IP NGN consente ai service provider di offrire connettività wireless 3G soprattutto alle medie imprese) e Italtel (leader nel mercato EMEA nelle soluzioni NGN e nel segmento softswitch, grazie alla sua piattaforma integrata hardware e software) si sono lanciati già da tempo in questa avventura nonostante sia ancora da definire il quadro globale su tempi e portata del roll-out delle NGN.
A livello internazionale, il mercato delle infrastrutture è da tempo orientato, inevitabilmente, ad una strategia di partnership o fusioni (Alcatel e Lucent, Siemens e Nokia, ecc.). In questo scenario, tuttavia, hanno trovato spazio anche new entrant come la cinese Huawei Technologies, che vanta un portfolio di sistemi di commutazione ottica esclusivi. Una volta completati i nuovi network, gli operatori potranno recuperare l'investimento grazie ai nuovi servizi da commercializzare ma anche grazie ad una infrastruttura meglio gestibile e meno dispendiosa. In particolare l'impiego della fibra richiederà minori costi operativi.