Scadenziario Beni in Leasing con maxicanone iniziale con Excel

Un prospetto per calcolare semplicemente il risconto attivo sui leasing in partita doppia

La maggior parte dei contratti di leasing stipulati tra imprese e fornitori di beni prevedono il pagamento di un maxicanone iniziale e di canoni periodici costanti con scandenze mensili o infraannuali (bimestrali, trimestrali, quadrimestrali).

Il versamento di una somma iniziale alla stipula del contratto consente di abbattere il costo dell’operazione di leasing in quanto la somma finanziata risulta essere minore (detto in altri termini, ad un maggiore maxicanone iniziale corrisponde, generalmente, un canone di importo minore o un numero di canoni complessivi minore).

In questo tutorial proponiamo un prospetto altamente dinamico che, dopo l’inserimento di pochi dati, crea automaticamente lo scadenziario del bene in leasing e calcola, ad ogni fine esercizio, il valore del risconto attivo (ovvero di quella quota di costo già pagata ma di competenza futura) da riportare negli esercizi contabili successivi.

Modello per il calcolo del risconto attivo del leasing
scarica l’esempio

Utilizzare il modello

Per utilizzare il modello è sufficiente inserire i dati relativi al bene in leasing nelle celle delle righe 3 e 4 del prospetto.

Screenshot del prospetto

In particolare, nella cella B3 va inserita una breve descrizione del bene, nella cella B4 la data del contratto corrispondente al pagamento del maxicanone iniziale (qualora le due date non coincidono, occorre inserire la data del pagamento del maxicanone); nella cella D3 va inserito il maxicanone mentre nella cella D4 va l’importo del canone di leasing periodico; nella cella F3 deve essere inserito il numero complessivo di rate previste contrattualmente ad eccezione della prima rata relativa al maxicanone, infine, nella cella F4 va indicata la tipologia di rata (se vengono versati canoni mensili di leasing occorre inserire 12, se le rate sono bimestrali occorre inserire 6, se trimestrali occorre inserire 4, e così via).

I dati inseriti nell’esempio riportato in figura si riferiscono alla stipulazione di un contratto in leasing per un Macchinario che prevede in data 10 maggio, il pagamento di un maxicanone di € 4.000,00 ed il pagamento di 12 canoni leasing bimestrali dell’importo di € 350,00 ciascuno.

Dopo l’inserimento dei dati viene generato in automatico lo scadenziario del bene in leasing che riporta nelle sei colonne, rispettivamente:

  • il numero progressivo delle rate a partire dalla rata iniziale, ovvero quella del pagamento del maxicanone, che riporta il valore 0
  • la scadenza, ovvero la data di pagamento dei singoli canoni leasing
  • l’esercizio contabile di riferimento in corrispondenza della rata con scadenza il 31/12 o con scadenza “a cavallo” tra due esercizi
  • l’importo dei singoli canoni, da utilizzare nel conto canoni leasing in Partita Doppia; l’importo visualizzato nella prima riga della tabella (riga 7) corrisponde al maxicanone iniziale previsto contrattualmente
  • l’importo di competenza economica dei singoli canoni leasing
  • il valore del risconto attivo da contabilizzare a fine anno in Partita Doppia per stornare la parte di costo di competenza del futuro esercizio contabile (quest’ultimo è costituito da una quota di maxicanone pagato all’inizio del contratto ed, eventualmente, dalla quota di canone leasing che interessa un periodo temporale “a cavallo” tra due esercizi contabili)

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