In base alla normativa civilistica vigente, quando un’azienda acquista dei titoli che non costituiscno immobilizzazioni (ovvero dei titoli che vengono acquistati per impiegare del capitale in eccesso rispetto al fabbisogno finanziario dell’attività economica) questi devono essere iscritti nello Stato Patrimoniale al valore minimo tra il costo di acquisto e l’andamento di mercato alla fine del periodo contabile di riferimento (che coincide, normalmente, con la data del 31/12).
La “ratio” della norma è quella di evitare una sopravvalutazione di risorse finanziarie che potrebbero andare a scapito dei creditori dell’azienda in caso di fallimento o altre procedure concorsuali.
Il modello proposto in questo tutorial consente il calcolo automatico del valore da iscrivere in bilancio nel conto TITOLI e il valore da iscrivere (eventualmente) nel conto economico Svalutazione titoli.
Esaminiamo la struttura del modello e le modalità di utilizzo. Nelle prime quattro colonne del prospetto (A-D) vanno indicati rispettivamente la descrizione del titolo, la data dell’operazione, le quote acquistate e il prezzo unitario. Nella colonna F, invece, deve essere trascritta la quotazione dei singoli titoli alla data di fine esercizio contabile.
Figura 1. Visualizzazione del prospetto

La colonna E e G del prospetto contengono, invece, le formule per la determinazione del valore da iscrivere nel conto Titoli e l’eventuale valore di Svalutazione titoli da iscrivere, sempre in bilancio.
Nella cella E4 è stata utilizzata la formula =C4*D4, successivamente ricopiata in basso fino alla cella E18, che consente di calcolare il valore contabile iscritto in “partita doppia” nelle singole registrazioni contabili.