Aspetti finanziari del Business Plan

Un foglio di calcolo da integrare nel Business Plan, per avere uno schema delle risorse finanziarie necessarie al nuovo progetto

Una componente piuttosto rilevante del Business Plan, soprattutto se redatto al fine di trovare finanziamenti per un progetto d’impresa, è data dall’analisi delle prospettive reddituali e finanziarie.

L’orizzonte temporale di tale analisi dipende dalle finalità del documento, nel caso di start up generalmente si sviluppano proiezioni che vanno dai tre ai cinque anni mentre se il documento viene redatto a fini strategici le valutazioni vengono effettuate di anno in anno.

Aspetti finanziari del Business Plan
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Gli assunti generali

Innanzitutto è necessario definire alcuni assunti generali che possiamo trovare nel primo foglio di lavoro. Si tratta di aspetti che condizionano sempre e comunque ogni attività d’impresa e determinano l’entità complessiva dei costi da sostenere.

In sintesi prendere in esame innanzitutto il tasso passivo che pagheremo su eventuali finanziamenti ed il livello della tassazione degli utili.

Qui ho fatto delle ipotesi semplificate, nel concreto vi potete fare un idea del tasso passivo consultando il Sole 24 Ore, mentre per il livello di tassazione media, in Camera di Commercio possono sicuramente darvi qualche indicazione utile.

L’analisi del break-even

L’analisi del break-even serve per verificare quante unità di prodotto/servizio devono essere vendute per raggiungere il pareggio tra i costi e i ricavi.

In questo caso nella prima cella andiamo ad inserire il nostro ricavo medio, ho ipotizzato nell’esempio 400 €.

Nella seconda cella inseriamo invece i costi variabili (200 €) associati alla produzione del bene/servizio in questione. Per costi variabili intendiamo tutti quei costi che sosteniamo solo se produciamo, altrimenti non sussistono (materie prime, costo del lavoro, etc.).

Nella terza cella inseriamo infine i costi fissi (20.000 €), ovvero quelli che sosteniamo comunque indipendentemente dalla produzione (ad es. affitti, utenze di vario tipo etc.), considerando un orizzonte temporale analogo a quello generale prescelto. Nel caso specifico ho preso in esame un periodo ipotetico di un anno.

Con le ipotesi che sono state fatte per raggiungere il pareggio tra costi e ricavi su base annua dovremmo riuscire a fare vendite per 100 unità. Al di sotto di questa soglia risulteremo in perdita, al di sopra in utile.