La “scadenza adeguata” è pratica aziendale che consente di stabilire il giorno nel quale deve essere versato il saldo per evitare che uno dei due soggetti economici subisca ripercussioni finanziarie negative (da cui nasce appunto il termine “adeguata”).
Facciamo un esempio per illustrare meglio il concetto finanziario che è alla base di questa pratica aziendale.
Supponiamo che l’impresa A debba pagare una dozzina di fatture all’impresa B scadenti nel periodo settembre-novembre; è possibile unificare i pagamenti in maniera tale da fare una sola transazione finanziaria e quindi evitare i “disagi” che queste ultime comportano non solo in termini di spesa (si pensi, ad esempio, alle commissioni bancarie necessarie per ogni operazione) ma anche in termini di tempi (si pensi, ad esempio, alle operazioni di contabilizzazione che i rispettivi uffici amministrativi devono compiere).
Il problema da “risolvere” può essere riassunto da questa domanda: quale è il giorno nel quale deve essere effettuato il pagamento per non danneggiare né l’impresa A né l’impresa B? Intuitivamente, è sicuramente un giorno intermedio tra la scadenza del primo documento e la scadenza dell’ultimo documento: in questo modo, l’impresa debitrice (l’impresa A) posticipa il pagamento di alcuni debiti avendo un ritorno positivo in termini finanziari (dovendo scegliere di pagare una stessa somma oggi o in futuro, è sicuramente più vantaggioso pagarla in futuro perché, almeno in linea teorica, è possibile reinvestire il capitale e ottenere, nel frattempo, un rendimento) e anticipa il pagamento di altri debiti che sarebbero scaduti successivamente avendo un ritorno negativo in termini finanziari.
Simmetricamente, per l’impresa creditrice (impresa B) avviene esattamente l’opposto (concedere dilazioni di pagamento è finanziariamente negativo mentre ottenere la disponibilità di un credito in anticipo è finanziariamente positivo).
Matematicamente, il calcolo della “scadenza adeguata” è una “media aritmetica ponderata” che tiene in considerazione sia l’entità degli importi dei singoli documenti, sia le date di scadenza: dal punto di vista finanziario, ciò implica che è indifferente pagare ognuno dei singoli debiti alla scadenza naturale oppure pagare la somma di tutti i debiti alla data della scadenza adeguata.
Il modello proposto in questo tutorial consente, dopo l’inserimento degli importi e delle scadenze dei singoli documenti, di determinare la data equa, la “scadenza adeguata” appunto, nella quale effettuare il pagamento unificato.