In un precedente tutorial abbiamo analizzato le procedure che consentono la creazione di grafici e la loro modifica attraverso l’applicativo Excel.
In questo articolo ci soffermiamo, più nel dettaglio, su di un particolare tipo di grafico, il grafico a bolle (poco utilizzato in azienda ma, come vedremo, “ricco” di informazioni aggiuntive rispetto ad altre tipologie di grafici) analizzando la sua utilità nella rappresentazione di dati aziendali, le “tecniche di lettura” tipiche di tale grafico e le procedure per la sua costruzione, per illustrare queste ultime utilizzeremo il file di esempio allegato.
Il grafico a bolle si utilizza per rappresentare tre serie di dati: due serie vengono dislocate sugli assi cartesiani (asse X e Y) e una viene espressa dalla dimensione della bolla.
Poiché, da un punto di vista strettamente visivo, il valore espresso dalla dimensione della bolla non è facilmente confrontabile con i valori numerici espressi sugli assi cartesiani, si utilizza come terza serie di dati la somma dei valori espressi nelle due serie precedenti. Più in generale attraverso le bolle possiamo esprimere un dato qualitativo, più che quantità precise.
Con riferimento ai dati aziendali, pertanto, l’utilizzo del grafico a bolle è particolarmente indicato per dati sulle presentazioni o per rappresentare coppie di dati la cui somma ha un qualche significato da un punto di vista aziendalistico; ad esempio, è possibile rappresentare le vendite di diversi prodotti sul mercato interno ed estero (in tal caso, la dimensione della bolla rappresenta il fatturato complessivo del prodotto) o i costi diretti e indiretti allocati ai diversi prodotti (in tal caso, la dimensione della bolla rappresenta il costo complessivo dei singoli prodotti).
Un grafico a bolle offre maggiori informazioni rispetto ad un grafico classico quale, ad esempio, un istogramma o un grafico a barre. Facciamo un esempio pratico ed analizziamo tutte le informazioni che possiamo trarre da un simile grafico; supponiamo di aver realizzato un grafico a bolle per illustrare le vendite sul mercato interno ed estero di cinque prodotti.
Figura 1. Grafico delle vendite

Osservando le dimensioni delle bolle, possiamo affermare che il Prodotto B è quello maggiormente venduto (in quanto è rappresentato dalla bolla di dimensioni maggiori) seguito dal Prodotto A e dai Prodotti D e C che fanno registrare un fatturato pressoché simile (la dimensione di queste ultime due bolle è quasi identica); il Prodotto E, invece, è il meno venduto.