Valorizzazione del magazzino con il metodo del “costo medio ponderato” – 3

Come utilizzare il modello di Excel per valorizzare le rimanenze di magazzino attraverso il metodo del "costo medio ponderato"

Come costruire il modello

Analizziamo ore le formule e le procedure utilizzate per la costruzione del modello.

Nella cella E7 è stata utilizzata la formula =ARROTONDA(C7*D7;2) che consente di arrotondare ai centesimi di Euro la moltiplicazione tra le quantità (C7) e il prezzo unitario di acquisto (D7); la formula è stata successivamente copiata per trascinamento fino alla cella E27.

Da notare che se si ha a disposizione il dato complessivo (ad esempio, il totale della fattura di acquisto) e non il prezzo unitario di acquisto. È possibile inserire (senza modificare le formule del modello) il prezzo unitario nella colonna D, non come valore numerico ma come semplice divisione tra il totale fattura e il numero di prodotti acquistati.

Nella cella I7 è stata inserita la formula =C7 e nella cella J7 la formula =E7: entrambe le formule richiamano i valori già inseriti nella sezione Carico della prima riga del modello.

Nella cella K7 è stata utilizzata la formula =SE(I7=0;0;J7/I7) che consente di calcolare il valore del costo medio ponderato (C.M.P.) attraverso la divisione tra il valore complessivo (J7) e le quantità esistenti in magazzino (J7). Poiché la formula è stata successivamente copiata fino alla riga 27, si è utilizzata la funzione SE per evitare la comparsa del messaggio di errore #DIV/0! in corrispondenza delle righe “non utilizzate” del modello.

Nella cella G8 è stata utilizzata la formula =SE(B8=”Vendita”;K7;SE(B8=”Acquisto”;0;0)). La formula è costruita con una funzione SE “nidificata” e può essere letta in questo modo: se la cella della colonna Descrizione (nello specifico la cella B8) contiene l’etichetta “Vendita”, allora trascrivi il valore del C.M.P. derivante dall’ultima movimentazione (nello specifico, il valore della cella K7); altrimenti, se l’etichetta in B8 è “Acquisto” o se non è presente alcuna etichetta,inserisci un zero (0). La formula è stata successivamente copiata verso il basso, sempre fino alla riga 27.

Nella cella H8 è stata utilizzata la formula =ARROTONDA(F8*G8;2) che consente la moltiplicazione tra le quantità di “scarico” (F8) e il prezzo unitario valorizzato al costo medio ponderato (G8), arrotondata ai centesimi di Euro; la formula è stata successivamente copiata verso il basso fino alla riga 27.

Per determinare le quantità esistenti di magazzino dopo ogni movimentazione, nella cella I8 è stata utilizzata la formula: =SE(B8=”Acquisto”;I7+C8;SE(B8=”Vendita”;I7-F8;0))

La formula, costruita anch’essa con una funzione SE “nidificata” può essere letta in questo modo: se la cella della colonna Descrizione (nello specifico, la cella B8) contiene l’etichetta “Acquisto”, somma le quantità esistenti (nello specifico, il valore della cella I7) con le quantità acquistate (indicate nella cella C8), altrimenti se si tratta di un’operazione di “scarico” (B8=”Vendita”), calcola la differenza tra le quantità esistenti in magazzino (I7) e le quantità vendute (trascritti nella cella F8), altrimenti, ovvero se la riga relativa del modello non è stata ancora utilizzata per le movimentazioni di magazzino, trascrivi uno zero (0).
La formula è stata successivamente copiata verso il basso fino alla cella I27.