Il database è quasi completo. Inseriremo un campo contenente il residuo da ammortizzare e altri due campi che conterranno rispettivamente la plusvalenza/minusvalenza generata dalla vendita e la sopravvenienza passiva generata dalla dismissione.

Visualizzare la maschera Ammortamenti in struttura. Inserire nel Piè di pagina una nuova Casella di testo chiamata Residuo. Nella proprietà Origine controllo inserire la seguente formula:
=[Forms]![CESPITI]![COSTO_STORICO]+[TOT_RIVAL]-[TOT_SVAL]-[FDO_AMM]
Inserire una nuova Casella di testo chiamata Plus_Minus contenente la seguente formula:
=IIf([Forms]![CESPITI]![VENDITA]>0;[Forms]![CESPITI]![VENDITA]-[RESIDUO];0)
Infine inserire una nuova Casella di testo chiamata Sopravvenienza contenente la seguente formula:
=IIf([Forms]![CESPITI]![DISMESSO]=Vero;[RESIDUO];0)
Le Caselle di testo dovranno avere le seguenti proprietà: formato Valuta, posizioni decimali 2, bloccato Sì.
L’utilizzo del database appena creato è semplice e intuitivo. Per ogni cespite è necessario inserire i relativi dati anagrafici e gli esercizi per i quali il bene risulta ammortizzato nonché l’eventuale rivalutazione o svalutazione del bene stesso. Il sistema provvederà, in automatico, a calcolare la quota di ammortamento sulla base del coefficiente indicato e ad alimentare il fondo di ammortamento. Nel caso in cui il bene sia venduto occorre inserire il prezzo di vendita per consentire il calcolo della plusvalenza o della minusvalenza. Se, invece, il bene esce dal processo produttivo e, quindi, viene dismesso occorre selezionare il campo Dismesso per consentire il calcolo dell’eventuale sopravvenienza.