L’autore dell’articolo in esclusiva per PMI.it è Bertrand Diard, CEO e cofondatore di Talend
Il software open source deve ancora lottare contro una serie di pregiudizi consolidati in ambiente business, nonostante la sua validità sia confermata dal riscontro positivo degli utenti che lo utilizzano con successo. Ciò che più sorprende è che questi pregiudizi contraddicono in realtà tutto ciò che il software open source rappresenta, tanto che molti dei vantaggi reali che offre devono ancora essere completamente riconosciuti.
È noto che molte aziende fanno uso con moderazione di soluzioni open source, spendendo anno dopo anno grandi quantità di denaro. Questo non è assolutamente sensato a livello di business, specialmente quando si vedono sempre più applicazioni alternative nel mercato in modalità open source che offrono la stessa potenza e affidabilità rispetto a soluzioni software proprietarie, ovviamente a pagamento.
Per esperienza personale ho notato che i clienti tendono inizialmente a utilizzare software di data integration open source per progetti più piccoli, ma si rivelano presto così soddisfatti da estenderlo gradualmente alle altre aree dell’operazione in maniera crescente . Detto questo, ci troviamo spesso a scontrarci con i soliti vecchi pregiudizi che i fornitori tradizionali hanno instillato nel tempo agli IT manager: presumibilmente, il software open source non è sicuro, i costi sono nascosti e quando si verifica un problema l’utente viene lasciato solo. Si tratta però di pregiudizi infondati.
Licenze e sicurezza – Molte delle preoccupazioni in ambito open source ruotano attorno al licencing e alla sicurezza, attraverso il mito che il software open source viene sviluppato da una comunità anonima. Perciò, presumibilmente, l’utente non puoi mai essere sicuro o meno che tutte le parti siano liberamente utilizzabili e che gli sviluppatori possano avere infiltrato software malevolo nel codice sorgente.
Per quanto riguarda il nostro modo di operare, la maggior parte del software viene creato dal nostro team di sviluppo. Quando vengono integrati moduli provenienti dalla comunità, ogni sviluppatore di questa comunità ci assegna la proprietà intellettuale, il che significa che il software può essere liberamente utilizzato nel suo insieme. Inoltre, c’è un team impegnato nel controllo qualità di ogni parte di software prima che venga integrato. Questa pratica garantisce che tutti gli sviluppi siano conformi alle richieste di sicurezza e di licensing, così come agli obiettivi aziendali.
perchè, in redazione non usate software opensource anzichè windows?