Stando a sondaggi e letteratura, il Web 2.0 può portare molti benefici alle Pmi che operano sul mercato B2C. Ma dove sono gli esempi? Quali piccole imprese l’hanno realmente adottato in ottica di Marketing, e come? E, soprattutto, con quali risultati?
Oggi vi riportiamo l’esempio di una piccola realtà bresciana (ma ne esistono ovviamente molte altre in Italia), creata da giovani professionisti che hanno messo le proprie conoscenze sul Web e sugli ambienti di condivisione virtuale al servizio delle Pmi del territorio. La società, con il marchio Uncle Pear, offre servizi e consulenza di Web Media Marketing orientati alle Pmi con la necessità di farsi conoscere per incrementare le vendite.
Il messaggio di Uncle Pear va dritto al punto: “Vuoi vedere cosa facciamo e cosa abbiamo ottenuto? Cliccaci.” E noi abbiamo cliccato.
Per aumentare la visibilità di un operatore commerciale, il più calzante esempio che offre la società è quello di un pasticcere locale, noto per le sue produzioni artigianali di ottima qualità. Per estendere la sua base clienti con l’aiuto del Web, Uncle Pear ha pensato di creare due brand ad hoc, uno prevalentemente orientato al mercato regionale e l’altro più generico, per lanciare il nome dell’imprenditore a livello internazionale, al pari di quanto avviene con grandi marchi.
Ha poi creato un terzo marchio incentrato sul prodotto, con tanto di estensione a dominio, deputato a divenire canale di vendita online per i prodotti di punta della piccola impresa.
Uncle Pear ha poi valorizzato in Rete i nuovi marchi adottando modalità differenti a seconda del target specifico: sono state create due due landing page mirate, due fan page su Facebook e Twitter ed e stata creata una piattaforma e-commerce multilingua, su cui gli stessi dipendenti della piccola impresa sono stati formati, per bloggare e aggiornare le pagine di Facebook e Twitter, nonché per lanciare iniziative spot come contest per distribuire sampling di prodotto alla community online.
Una campagna di comunicazione di 60 giorni, con risultati raccolti e comunicati su Youtube, trasmette l’idea dei risultati ottenuti: 20 blog pubblicati, 3 contest e 10 recensioni sul blog ufficiale; 5500 fan, 140 link condivisi e 20 interazioni al giorno sulla pagina di Facebook; oltre 300 follower su Twitter; 9,8 milioni di impressioni e 11.350 visitatori unici del sito ad hoc; incremento del fatturato e delle vendite del 15% sul canale online, di cui metà avvenuta tramite i social media; acquisizione di 200 nuovi clienti privati e di circa 20 grossisti, sia italiani che stranieri.