Microsoft Office viene considerato da anni come la suite professionale “standard” per la gestione avanzata di documenti – testi, fogli di calcolo e presentazioni multimediali – e l’elaborazione di archivi di vario tipo. Ebbene, nella nuova versione 2010 i programmatori della casa di Redmond hanno lavorato alacremente per implementare nuove funzionalità, concentrandosi soprattutto sulla convergenza con il Web.
L’offerta dovrebbe prevedere un totale di 5 pacchetti: Office Standard; Office Home and Student; Office Home and Business; Office Professional; Office Professional Plus.
La scelta di fissare la data del rilascio alcuni mesi dopo Windows 7 appare strategica, evidenziando il forte legame che unirà la suite al sistema operativo.
Sul piano dei browser utilizzabili, pare esclusa per il momento la compatibilità con Google Chrome, a favore di Internet Explorer, Safari e Firefox.
Una delle specifiche che spicca maggiormente è la disponibilità di una release a 64 bit, che contribuirà a ottenere migliori prestazioni nei sistemi operativi a 64 bit ed una maggiore stabilità.
L’interfaccia utente aveva già subito un consistente rinnovamento nella versione 2007 con Office Fluent, pensata per ottimizzare l’uso delle applicazioni e caratterizzata dalla barra multifunzione, che aveva dismesso i menù e le barre degli strumenti tradizionali. Non poteva mancare una sua riconferma in Office 2010, riproponendo l’organizzazione a schede di comandi ed opzioni, seppur criticata in certi casi, tanto da far nascere tool per la conversione al tradizionale layout di Office 2003. In ogni caso, la barra multifunzione è stata estesa a tutti i software che fanno parte del pacchetto, inclusi OneNote ed Outlook.
La personalizzazione è stata migliorata e vi è l’opportunità di aggiungere nuove schede con riferimenti ai comandi preferiti e di modificare l’aspetto con cui appaiono gli elementi stessi.