Adattandosi alle esigenze del mercato, la Rete è divenuta strumento flessibile e innovativo a servizio di idee, skills e creatività. Così, mentre fino a poco tempo fa a determinare performance e priorità di investimento erano capacità di allocazione e velocità di trasmissione, oggi che questi requisiti sono divenuti fattori basilari è sempre più chiaro quanto le interazioni fra domanda di mercato, economia di Rete e tipologia di struttura giochino un ruolo chiave nello sviluppo dei modelli evolutivi di Internet, così come della Net economy, dell’IT business, della Comunicazione.
Società come eBay, Amazon e Google sono stati casi di successo dell’era web 1.0 perché hanno precorso i tempi, non solo puntando sul coinvolgimento degli utenti stimolandone la partecipazione ma anche offrendo strumenti web aperti e integrabili su altre piattaforme ad uso di PMI e compagnie di servizi.
Per esempio, la divisione web services di Amazon, che porta a casa oltre 211 mln di dollari l’anno, è passata ad una piattaforma aperta e condivisa con metodologie Enterprise 2.0, a supporto di una community di partner che riutilizzano i servizi commerciali on-demand a marchio Amazon.
In ultima analisi, sono sempre di più le aziende che stanno mostrando interesse ai nuovi strumenti Web 2.0, che puntano essenzialmente alla capacità collaborativa, anche su più piattaforme intranet complementari. Unica condizione, non trascurare la sicurezza nel network in azienda e implementare sistemi o applicazioni di protezione contro infezioni e attacchi esterni (altro filone di business che dall’Enterpsise 2.0 può soltanto trarre benefici).
Certo, l’altro possibile deterrente è legato alla stessa reputation d’azienda. Dar voce a coloro che il business lo realizzano giorno per giorno può anche essere un rischio, ma nell’era Web 2.0 sarebbe impensabile credere di poter bloccare il flusso delle informazioni. Ecco perché è fondamentale per le aziende essere le prime a far propri certi meccanismi, orientandoli ed indirizzandoli a proprio servizio.
Così come i blog hanno fatto scalpore per essere stati a volte l’ago della bilancia in termini di reputation per servizi e performance aziendali, allo stesso modo l’intero universo delle applicazioni Enterprise 2.0 potrebbe ora fare la differenza, non solo per promuovere il brand ma anche per incrementare produttività e generare ricavi.