Complex Event Processing: i software – 3

I software più efficaci per l'elaborazione degli eventi CEP, metodologia in grado di prevenire crisi e cogliere opportunità di business

RulePoint

La soluzione RulePoint è il CEP proposto da Agent Logic, acquisita dalla nota compagnia di data integration Informatica.

Il prodotto ha una interfaccia web-based, consente la profilazione di qualsiasi feature – dalle regole per la cattura e riconoscimento degli eventi significativi alla elaborazione e configurazione degli alert in risposta a determinate sequenze di eventi (le cosiddette “situazioni”) – e consente integrazioni alle più note fonti informative di business.

In particolare, il componente Agent Logic RuleCast consente di creare regole di tipo Event Stream Processing da diverse fonti di dati.

Il prodotto è corredato da un simulatore di eventi per effettuare ottimizzazioni delle analisi di scenario, e fornisce il cruscotto direzionale Real-Time Alert Manager che permette di visualizzare in tempo reale tutte le informazioni elaborate.

Aleri

La filosofia di Aleri è che le applicazioni debbano essere costituite in modo flessibile per adattarsi alle esigenze specifiche dell’utenza e quindi, piuttosto che un prodotto “off-the shelf”, offre ben due diverse piattaforme per lo sviluppo, deploy e test delle applicazioni CEP, abilitando l’utente alla risposta istantanea al verificarsi di condizioni mutevoli giudicate di interesse.

La prima, Aleri Coral 8, è basata su “Coral8 studio”, ambiente grafico di sviluppo, test e deploy di applicazioni, componenti e moduli. Il linguaggio utilizzato è il CCL, una sorta di SQL molto familiare per qualsiasi sviluppatore.

La seconda è Aleri Streaming Platform, basata su ambiente di programmazione Aleri Studio. La sua particolarità è che si propone strumenti di alto livello (es.: grafici) per effettuare collegamenti relazionali fra gli operatori e un linguaggio proprietario di scripting (SPLASH) per definire le regole di cattura degli eventi e loro elaborazione, al fine di facilitare la configurazione dell’applicazione. 

Fine prima parte