Marketing digitale, consigli pratici

Integrare la strategia digitale con il business delle PMI, puntando sulla SEO naturale e investendo sui prospect: consigli di Marketing per aziende online.

Il digital efficace si basa sul concetto che il ROI, ovvero il ritorno sull’investimento, incrementa sempre perché il servizio digitale deve costantemente portare alla creazione di valore. Le tecniche SEO, che servono a ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca rispetto al proprio target di riferimento, devono essere basate sul cosiddetto SEO Naturale. Sono i due principi intorno ai quali ruota il metodo per scegliere un partner digitale nel marketing online, presentato nel corso di un workshop di Joomla!Lombardia e Rilevant a Smau Milano 2017.

Gli elementi essenziali sui quali il fornitore di servizi digitali deve basarsi per proporre una strategia di successo all’impresa o al professionista: definizione del core business, prospect, focus su un progetto.

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Il punto di partenza, spiega Giacomo Galbusera, business developer di Relevant, è basato su due principi.

Il primo, riguarda il concetto di strategia digital efficace, che è quella «con ROI positivo che incrementa sempre». Vuol dire che il digital è utile «quando è integrato con i processi dell’azienda e genera un ritorno, un profitto. Ed è efficace quando viene costantemente migliorato nel tempo», tenendo presente che può anche non esserci un ritorno immediato, ma è un investimento importante in ottica di lungo periodo, anche perché non farlo può generare uno svantaggio competitivo nei prossimi anni.

Il secondo principio riguarda invece l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca. Galbusera consiglia di privilegiare la cosiddetta “SEO naturale”, che «parte da un contenuto di valore e ottimizza quello». La SEO non naturale utilizza invece pratiche che prescindono dal valore di un contenuto, o di un progetto, e cerca di indurre traffico in modo artificiale, puntando sulla link building. Questa strategia, che prescinde dal contenuto, comporta due problemi: è un meccanismo artificiale, quindi quando interrompo questa attività, avrò un crollo delle visite. Il secondo problema è che i motori di ricerca hanno algoritmi sempre più precisi per amalgamare correttamente contenuto e posizionamento nei risultati della ricerca.

Esempio: «se un ecommerce ha mezzo milione di prodotti, il modo migliore di fare SEO non è il link building, ma lavorare su ciascuna risorsa per ottimizzarla meglio rispetto ai competitor».

Fatta questa premessa, passiamo all’analisi degli elementi sopra evidenziati. Tenendo presente che il metodo proposto si rivolge in primis al fornitore di servizi digital, per un approccio corretto al cliente, ma è importante anche per quest’ultimo, nel momento in cui valuta un partner digitale. Soprattutto, lo ripetiamo sempre, se si tratta di una PMI che non ha competenze specifiche interne. E si rivolge magari a un professionista o a una struttura che a sua volta è una piccola azienda di servizi digital, nell’ottica di sviluppare una sinergia che porti valore aggiunto.

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Definizione del core business: deve essere l’attività che il fornitore digital sa fare molto meglio rispetto alla media di mercato, su cui ha sviluppato una competenza alta da offrire al cliente. Elemento importante è quello di integrarsi con altri fornitori digital. Esempio: per Rilevant la tecnica seo è una competenza molto verticale. «Se il cliente ci chiede di fare il sito, noi lo possiamo anche fare», spiega Galbusera, ma il consiglio che viene dato in questo caso è quello di integrare la competenza con quella di un fornitore che invece si occupa di sviluppare il sito. In questo modo, si fidelizza meglio il cliente.

Investire sui prospect, i potenziali clienti. E’ diseconomico investire in modo uguale su ogni prospect ogni volta, i costi alla fine risulteranno eccessivi. Se invece sviluppo una metodologia mirata, riesco a essere più incisivo. Le tecnologie SEO possono sviluppare algoritmi che consentono, integrandoli con i dati, di fare stime sul delta di traffico organico che un singolo progetto potrà avere, con un’ottimizzazione molto profonda. Portando poi al cliente un report che contiene il riepilogo dell’analisi di ogni risorsa del sito, con la quantificazione di quanto può crescere.

Focus sul progetto: bisogna fare un’attenta valutazione delle attività del cliente, scegliere quelle considerate di valore e lavorarci, facendo sempre in modo che siano integrate e integrabili con il marketing tradizionale. E’ una tecnica che porta roi più velocemente, perché si innesta su qualcosa che già funziona bene, e porta uno sviluppo incrementale. C’è anche il vantaggio che si inserisce in modo naturale il digital nella strategia di un’azienda, senza costringerla a focalizzarsi su una cosa diversa, ma anzi facendo una scelta si integra con il business dell’impresa. E’ un obiettivo che si raggiunge partendo da una conoscenza profonda dell’azienda, del suo CRM (customer relationship management, il sistema che gestisce i processi commerciali) e di tutti i dati utili ai fini del marketing.

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