Food Delivery 2.0, nuove soluzioni e modelli

Ordini e consegne via app, integrata con il gestionale per la Ristorazione di Half Word: intervista al fondatore Andrea Barbagallo.

Il settore del Food Delivery sta crescendo. Il modello tradizionale prevede ancora la chiamata diretta del cliente al gestore per l’ordine di consegna tuttavia, come in altri settori, il digitale sta rimodellando il mercato. L’esperienza dello shopping online ha ormai abituato i consumatori agli acquisti via web ed app e quindi, anche in ambito Food, sono nate piattaforme su cui transitano ordini e pagamenti.

Con aggregatori come JustEat, GrubHub, Deliveroo, Delivery Hero, Foodpanda, Foodora e Moovenda si può avere accesso a più ristoranti / fornitori attraverso un unico portale online. Accedendo al sito o all’applicazione, i consumatori possono ottenere informazioni sui menu, confrontare prezzi, leggere recensioni e poi scegliere dove e cosa ordinare. Alcuni offrono anche il servizio di consegna a domicilio che, invece, altri affidano a una diversa azienda. Al momento, solo il 26% degli ordini sono realizzati online. Ma nei prossimi anni questo mercato è destinato a crescere a due cifre, conquistando nuovi ambiti, investitori e consumatori.

In questo panorama, ci sono piccole e medie imprese che in Italia hanno scommesso sullo sviluppo di questa nuova promettente realtà di business. Come la lombarda Half Word, che ha sviluppato un gestionale per ristoratori in grado di archiviare nel database ordini telefonici e online. Delle prospettive e potenzialità ma anche delle difficoltà di questo settore in Italia, ne parliamo con il fondatore Andrea Barbagallo.

Com’è cominciata la vostra esperienza nel Food Delivery?

Qasi per caso, nel 2013. Allora, lavoravo insieme a Francesco Petrosino, altro socio di Half Word, come dipendente presso una società informatica. Un giorno il titolare di una pizzeria mi chiese di metter mano al suo software di gestione ordini e gli spiegai che non era possibile non avendo i codici sorgenti. Mi si accese una lampadina: perchè non sviluppare un gestionale per asporto e domicilio?

Da qui la decisione di realizzare il programma…

Cominciai a fare delle analisi di mercato, verificando concorrenti e potenziali clienti. Alla fine, si decise di sviluppare Deliverynet, un software per la gestione asporto e domicilio integrato con gli ordini online: permette l’inserimento di una comanda e la gestione di consegne, fattorini e punto cassa. Il valore aggiunto è l’integrazione con il modulo di ordini online. Inoltre, ogni esercizio ha la possibilità di ricevere ordini dalla mobile app proprietaria, con il logo dell’esercizio, con cui i clienti possono consultare listini e ordinare online.

Questo lato user. E lato client?

Gli esercizi dispongono di un canale moderno con cui entrare in contatto e stabilire una relazione fidelizzata con i clienti: pc e smartphone sono ormai i mezzi con cui le persone comunicano e prendono decisioni, comprese quelle di acquisto. Inoltre, gli esercenti possono ottenere vantaggi sull’organizzazione del lavoro con conseguenti risparmi economici.

Quindi tutto va a gonfie vele?

Non proprio. Le prospettive di business nel settore sono a favore dell’innovazione digitale. Culturalmente, però, in Italia non siamo tutto pronti all’utilizzo di certe soluzioni. In molte realtà si lavora ancora con carta e penna. Eppure è assurdo dover inserire ogni volta i dati dei clienti abituali invece di memorizzarli in un database e usarli con velocità e precisione. Senza considerare tante altre funzioni: interfacciamento con Google Maps per il controllo dei fattorini e l’organizzare degli ordini da evadere per zone geografiche; integrazione con stampanti fiscali; gestione incassi ed emissione di scontrini, ecc. In questo senso, l’innovazione digitale aiuta il business.

L’avvento degli aggregatori aiuta l’innovazione digitale?

Certo, perché queste piattaforme spostano online il processo di ordinazione. E, grazie ai loro investimenti pubblicitari, si sviluppa nuova clientela, nuovi acquisti, più cultura dello shopping digitale. Half Word sfrutta questo volano ed in più offre una soluzione customizzata per ordinare il cibo dalla app dell’esercizio che, essendo integrata con il gestionale, aggiorna in tempo reale i menu in base alle disponibilità e stima i tempi di evasione ordine e orario di consegna.

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A cura di Carlo Lavalle

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