Sono circa le 19:00 del 27 gennaio quando Steve Jobs conferma i rumors della Rete e svela il nuovo gioiello Apple, l’iPad. Si tratta del tanto atteso tablet, presentato ufficialmente in occasione dell’evento mondiale presso lo Yerba Buena Center di San Francisco.
Su oneBlog, la sintesi del liveblogging, con la gallery completa e tutte le anteprime e le novità svelate al keynote da Jobs, punto per punto.
L’iPad Apple rappresenta l’anello di congiunzione tra iPhone e Macbook, fornendo potenzialità hardware di un computer portatile, capacità di connessione e maneggevolezza di un telefono cellulare.
Chi si aspettava un display touchscreen senza sprechi rimarrà deluso, vista l’evidente cornice nera tra schermo IPS da 9.7 pollici e margini del dispositivo.
Stessa sorte per le voci che davano per certo l’uso del pennino, smentite dall’utilizzo esclusivo delle dita da parte dello stesso Jobs.
Dal punto di vista hardware iPad dispone di un processore Apple custom chip da 1GHz, mentre lo spazio di memorizzazione è costituito da 16 Gbyte flash, espandibili a 64.
La connettività è demandata ai moduli Wi-Fi, bluetooth e 3G, mentre risulta clamorosamente assente il GPS.
Il tutto in uno spessore di 1.4 cm ed un peso di 680 grammi.
In ogni caso sarà il mercato a decretare il successo del dispositivo, che verrà commercializzato a partire dai 499 dollari della versione Wi-Fi a 16GB, fino agli 829 della versione con connettività 3G e 64GB.
“Historia Magistra vitae”… Dopo il famigerato iPhone,risultato un comune palmare,alla pari se non meno efficente del concorrente Htc, Apple ci riprova lanciando l’iPAD, un prodotto che viste le caratteristiche non preannuncia nulla di innovativo e convincente.
A sminuire innanzitutto la grande novità di Jobs la capacità di spazio che parte dai 16 Gbyte nella versione base da 499 dollari fino ad arrivare ai 64 nella versione da 829 dollari!Inoltre la mancanza del Gps in entrambe versioni e della connettività 3G nella versione base rimandano obbilgatoriamente ad un confronto starvinto in partenza con gli ultimi touch della casa finlandese Nokia.
Una frase viene spontanea “che il mercato dia la sua sentenza”.