In un precedente articolo, abbiamo introdotto il concetto di risparmio energetico, spiegando perché è importante, definendo i termini fondamentali, e illustrando come coinvolgere gli utenti per creare una cultura di risparmio, che consenta di ottenere risultati costanti.
In questo secondo articolo continueremo a focalizzarci sulle postazioni desktop, ma ci occuperemo di come sfruttare le tecnologie esistenti per aumentare il risparmio, senza la necessità di modificare ulteriormente le abitudini degli utenti o introdurre apparati e software aggiuntivi.
Infatti, ormai quasi tutti i dispositivi informatici – e in particolare i monitor e i PC – contengono funzionalità di risparmio energetico automatizzato. Non dovremo fare altro che saperlo, e attivare tale funzionalità.
Le stampanti laser consumano molta energia. Specialmente in fase di stampa, hanno un notevole assorbimento; tanto è vero che si consiglia di non attaccarle ai gruppi di continuità per i nostri desktop perché c’è il rischio che superino il carico disponibile e facciano saltare gli altri apparecchi collegati.
Ma il consumo resta alto anche durante la fase di standby. Diamo un’occhiata ai consumi tipici, di alcune stampanti:
Tipo di stampante
In stampa
Inattiva
Stampante a getto d’inchiostro
10 W
3 W
Stampante ad aghi
50 W
25 W
Stampante laser
300 W
150 W
Come si può vedere, il consumo nella fase inattiva rimane comunque piuttosto alto, equiparabile a quello di un PC.
Fortunatamente, la maggior parte delle stampanti laser ha la funzionalità di entrare in modalità basso consumo dopo un certo periodo di inattività. Il consumo in standby può scendere fino al 5% del consumo normale, quindi ricompensa ampiamente di quella decina di secondi che impiega la stampante a ritornare al suo stato di completa efficienza.
Peraltro, il "risveglio" è automatico: la stampante si riattiva automaticamente quando gli inviamo un documento. Quindi, se ci abituiamo ad aspettare mezzo minuto prima di alzarci a ritirare il foglio stampato, l’intero processo di ""standby – risveglio – stampa" potrebbe passarci del tutto inosservato e quindi non causarci nessuna differenza operativa.
Solitamente questa funzione è configurabile dal pannellino di configurazione incluso nella stampante stessa oppure dal programma di controllo installato sul PC. Se non lo trovate, cercate nel manuale, chiedete a chi ve l’ha venduta e installata, o contattate direttamente il produttore per ulteriori spiegazioni.