MobileMe e la sincronizzazione web-based

Dopo le vicissitudini legate all'effettivo livello di prestazioni, analizziamo il prodotto Apple nato col proposito di rinnovare l'offerta di servizi web-based: MobileMe. Uno strumento nuovo che mira ad avvicinarsi all'iPhone

Quando Apple decise di rinnovare la propria collezione di strumenti web-based – che fino a poco tempo fa era compresa nel pacchetto .Mac – con MobileMe non avrebbe immaginato di andare incontro al rischio flop. Eppure, la falsa partenza (con i problemi di mancata sincronizzazione ed email “perse”, che hanno portato Apple a correre ai ripari con una semi-pubblica ammenda e con l’estensione di un mese gli abbonamenti già in corso) non deve far dimenticare le potenzialità del servizio: nuove applicazioni, nuove caratteristiche che lo rendono più vicino all’iPhone e maggiore attenzione per la la mobilità

MobileMe mantiene molte vecchie caratteristiche di .Mac, come ad esempio lo storage online e l’hosting Web, ma fornisce un’enfasi maggiore alla sincronizzazione delle informazioni tra i vari dispositivi. L’utente MobileMe sarà in grado di condividere email, contatti, agenda, foto e files di ogni tipo tra l’iPhone, il computer di casa, quello aziendale, quello dei dipendenti o l’iPod touch.

La chiave di tutto è nella sincronizzazione e nella tecnologia “Push”. Quest’ultima è una comunicazione Internet nella quale un server “spinge” i propri dati, non appena essi vengono aggiornati, direttamente a destinazione e la destinazione è qualunque dispositivo collegato al server. Se si pensa al mondo aziendale, spesso è di importanza fondamentale che i dati siano costantemente aggiornati nelle varie caselle postali o nei vari PC. E per far sì che il nuovo sistema sia appetibile anche alle aziende che utilizzano Microsoft Exchange, Apple vi ha incluso anche le prestazioni di ActiveSync di Microsoft (sostituito con Mobile Device Center dall’avvento di Vista).

In dettaglio, le email, gli eventi, i contatti sono immagazzinati in un secure server online (che Apple chiama “nuvola”) che provvede ad aggiornare tutti i dispositivi collegati al network spingendo l’informazione a destinazione in modo da sincronizzare tutti gli utenti che accedono al network. Si ha accesso alla stessa mail, agenda, rubrica, in una parola informazione, sia che ci si trovi su un Mac, un PC, un iPod Touch o un iPhone. Così se viene inserito un nuovo evento in agenda da un computer, l’aggiornamento sarà automatico, ad esempio, sull’iPhone. Naturalmente il tutto funziona anche all’inverso: gli aggiornamenti fatti sull’iPhone, vengono immagazzinati sul server Web che provvederà a sincronizzare tutti gli altri dispositivi ad esso collegati.