La possibilità di scegliere un notebook anche in base al peso senza rinunciare alla potenza, aiuta i produttori a presentare un’offerta più completa e aiutare gli utenti a trovare il modello più vicino alle proprie esigenze: «È importante capire quali sono le esigenze di un utente ‘mobile’ – spiega Matteo D’Elia, Brand Manager Notebook di Dell -. Un account manager può non richiedere prestazioni grafiche elevate e contemporaneamente non può fare a meno di una batteria che garantisca almeno cinque ore di autonomia. Diversamente, il designer o l’architetto non possono prescindere da prestazioni, non solo grafiche, di altissimo livello. Si tratta quindi di creare soluzioni flessibili che permettano di adeguarsi ai contesti di utilizzo».
Favorire l’impiego del notebook attraverso un’offerta più completa e modelli particolarmente versatili significa anche aumentare la presenza di dati sensibili all’interno di Pc a elevato rischio di smarrimento o furto, ma che devono comunque restare sempre accessibili all’utente.
«Ci sono due elementi fondamentali che a volte si trascurano quando si parla di ultraportatile – afferma Matteo D’Elia -: la rapidità con la quale si ricarica la batteria e i dispositivi di protezione dei dati. Tra questi oggi è possibile contare di lettori di impronte digitali, metodi di cifratura, meccanismi di protezione fisica dell’hard-disk e firewall software».
Nell’immaginario collettivo, notebook è spesso sinonimo di libertà e mobilità, per cui sembrerebbe scontato che modelli destinati a esaltare tali caratteristiche incontrino maggiori favori. La realtà però a volte è ben diversa e non può fare a meno di scontrarsi con considerazioni decisamente più pratiche: «Non dobbiamo ignorare che solitamente i notebook vengono ordinati dagli uffici acquisti e non dai singoli utenti e non tutte le aziende sono disposte a spendere cifre maggiori per un modello più leggero – conclude Fabrizio Falcetti di Fujitsu Siemens -. Per l’ufficio acquisti differenze di qualche centinaia di euro sono influenti. D’altra parte, l’interesse di chi acquista è diverso da quello di chi utilizza».