Mobile Broadband e Super 3G: il futuro è Long Term Evolution? – 3

In attesa del 4G, presto in arrivo sul mercato una nuova tecnologia mobile di terza generazione che combinerà elevate prestazioni e piena interoperabilità

Anche l’operatore mobile giapponese NTT DoCoMo ha avviato i primi test per lo sviluppo del 3G LTE, per riuscire a garantire downlink di 300 Mbps e uplink di 100 Mbps. La tecnologia MIMO utilizzata in laboratorio, infatti, sovrapponendo due segnali radio compatibili con 802.11g consente di duplicare la velocità di trasmissione dei dati e utilizza i riflessi del segnale per accrescere il raggio d’azione e copertura della rete. Il lancio commerciale della rete è previsto per il 2009. Obiettivo, rendere il super 3G compatibile con gli standard dell’alta definizione e presentare il 3G LTE prima dell’arrivo del 4G vero e proprio, atteso per il 2011/2012.

Il mercato del Super 3G potrebbe quindi riservare interessanti sorprese: secondo gli esperti, potrebbe raggiungere il valore di 18 miliardi di dollari entro i prossimi sette anni. Eppure, sono ancora molti i Paesi che non hanno avviato alcuna sperimentazione. Ciò conferma che la battaglia per lo standard vincente è ancora aperta e che la competizione sarà più agguerrita che mai.

Il mercato si mostra comunque maturo: secondo i dati dello scorso Umts Forum, l’industria del 3G nel 2007 ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti UMTS/WCDMA. Considerando gli oltre 50 milioni di utenti CDMA 2000 1xEV-DO, il bacino d’utenza complessiva per le tecnologie mobili 3G è di circa 150 milioni di unità. Secondo le stime poi, entro il 2010, gli utenti 3G saranno circa 800 milioni ed il WCDMA rappresenterà il 70% dei consumi. Più in dettaglio, le cifre diffuse nei mesi scorsi dal presidente del Forum Jean-Pierre Bienaimé, parlano di 4 miliardi di utenti 2G e 2G nel mondo entro la fine del decennio, con una quota di connessioni globali UMTS/WCDMA pari a 600 milioni, un settimo di tutti gli abbonamenti.

Questo scenario è destinato a mutare con l’arrivo del 3.9G. L’accesso radio Long Term Evolution porterà infatti a una nuova ondata di servizi mobili super veloci. Ma attenzione alle altre tecnologie pre-4G: la competizione agguerrita potrebbe spostarsi dall’arena tecnica a quella dei contenuti e dei servizi. Giunti a questo punto, perciò, è inevitabile domandarsi quale sarà lo standard vincente per le nuove reti. HSPA+, WiMax Mobile, LTE? Una cosa è certa, ad avere la meglio saranno le soluzioni basate su IP come protocollo multiservizio, anche in vista di una futura integrazione con la rete fissa NGN (“New Generation Network”) di prossima implementazione.