MobileMe e la sincronizzazione web-based – 3

Dopo le vicissitudini legate all'effettivo livello di prestazioni, analizziamo il prodotto Apple nato col proposito di rinnovare l'offerta di servizi web-based: MobileMe. Uno strumento nuovo che mira ad avvicinarsi all'iPhone

Ci sono, inoltre, alcune opzioni per limitare il dowload di determinati files tramite password, o inserendo una data oltre la quale non è più possibile effettuare il download, o ancora limitandone l’accesso fino ad un numero massimo di volte. Di contro, alcune applicazioni sono state dismesse nella nuova suite, come ad esempio il supporto per il vecchio Mac OS X Panther, le cartoline di iCards, i segnalibri online e gli screensaver da condividere di .Mac Slides.



Per accedere in modo efficiente a Me.com sono necessari ovviamente dei requisiti minimi, e cioè un browser pari o successivo a Safari 3, Firefox 2 o Internet Explorer 7. MobileMe è perfettamente funzionale con gli applicativi Mac come Mail, Address Book, iCal (o iPhoto e Aperture per quanto riguarda gli applicativi multimediali), ma le compatibilità con il mondo Windows restano assicurate così come accadeva per .Mac, e ovviamente sono garantite anche per Windows Vista. Per l’utilizzo di iPhone con MobileMe è necessario il software iPhone 2.0 mentre per quanto concerne l’iPod Touch si deve disporre di iTunes 7.7 o di una versione successiva.


Per quanto riguarda i costi, MobileMe, è un servizio in abbonamento che va da 79 euro (utenti singoli con 20 GB di spazio per l’archiviazione) a 119 euro l’anno (Family Pack fino a 40 GB di spazio per l’archiviazione). Gli utenti con account .Mac verranno automaticamente (e senza alcuna spesa aggiuntiva) aggiornati al nuovo servizio. Sarà, inoltre, possibile acquistare 20 GB o 40 GB in più al prezzo di 40 euro o 79 euro l’anno.
Se c’è un appunto da fare è che la nuova suite è ancora poco adatta (forse per scelta) alla nuova filosofia Web del social networking e della condivisione spinta (anche se su iDisk c’è la possibilità di condividere i files con altri utenti), ma più incentrata su un’efficiente mobilità individuale, sulla sincronizzazione dei propri dispositivi o di quelli di un ristretto numero di persone. MobileMe tuttavia rende più efficaci e più accattivanti, grazie alla sincronizzazione, molte precedenti applicazioni e potenzialità che caratterizzavano la suite .Mac. Resta da vedere se e quanto il mondo aziendale ne rimarrà attratto.