La crescita progressiva delle informazioni e la loro gestione è un problema che riguarda ormai tutte le aziende, a prescindere dalla dimensione. Rapporti con i partner commerciali, Internet e organizzazione interna portano infatti anche le piccole e medie imprese a dover fare i conti con un considerevole numero di documenti. Da qui, la necessità di acquisire nuove risorse di storage e favorire di conseguenza la creazione di nuove ulteriori informazioni.
Anche in una PMI infatti, sono sufficienti poche migliaia di documenti di lavoro presenti all’interno di una LAN per far crollare la produttività individuale di fronte agli ostacoli di una ricerca frutto di anni di archiviazioni non organizzate.
Le concrete difficoltà di reperire i documenti desiderati inoltre provocano come effetto collaterale inutili duplicazioni di file già esistenti, aggiungendo, caso mai ce ne fosse bisogno, anche problemi di controllo sulle versioni.
Quando si comincia ad accostare termini come ricerca e Web passando per una Intranet non serve molto perchè venga in mente il nome di Google, il sito che di fatto si è affermato come strumento principe per trovare le informazioni desiderate a livello globale.
Qualche tempo fa, l’azienda ha deciso di sfruttare le potenzialità del proprio algoritmo e applicarlo alle problematiche aziendali. La Google Search Appliance è stato così il primo passo al di fuori del proprio ‘storico’ mercato, proponendo alle grandi aziende una soluzione hardware e software capace di eseguire l’indicizzazione e favorire la ricerca tra i propri documenti. Una proposta analoga, ma esclusivamente software, Desktop Search, è invece arrivata sul lato utente finale
Per chiudere il cerchio, Google Mini è stata concepita al fine di coprire analoghe esigenze di piccole e medie imprese.
Figura 1: la Google Mini Appliance