IVASS: le nuove regole per la formazione obbligatoria

Formazione a distanza equiparata a quella in aula e nuovi obblighi formativi IVASS: il parere di un esperto del settore.

Emanuele Pucci, Amministratore Delegato Teleskill

Sono in arrivo nuove regole per la formazione obbligatoria IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che equiparano la formazione in aula a quella a distanza. Sul tema abbiamo intervistato Emanuele Pucci, Amministratore Delegato Teleskill, società italiana con esperienza nel settore.

Innanzitutto un giudizio complessivo: è una notizia buona o cattiva?

«Senza dubbio buona, ma ovviamente non parlo solo per me e per la mia azienda. Credo che l’esperienza umana sia un processo di formazione continua che riguarda le persone e le professioni, anche gli intermediari assicurativi. Ed è proprio nel regolamento n.6 del dicembre 2014, emanato dall’IVASS che sono state riassunte tutte le nuove norme per la formazione degli intermediari assicurativi. Formazione e aggiornamento obbligatorio, ma e qui è la novità rilevante, da quest’anno c’è una variazione nella modalità di fruizione dei corsi, con piena equiparazione e integrale intercambiabilità dei corsi a distanza rispetto ai corsi in aula, al fine di favorire una maggiore flessibilità nelle scelte organizzative dei soggetti interessati. A patto che questi processi formativi abbiano determinate caratteristiche di qualità. Ad esempio, il regolamento raccomanda la costituzione di aule virtuali che permettano di interagire non solo con il docente, ma anche con gli altri partecipanti.

Pensiamo al risparmio di tempo, di spostamenti, di risorse che permette un corso fruibile in videoconferenza comodamente dal proprio ufficio. E il tutto senza rinunciare all’interattività più completa. Con una nostra soluzione Teleskill Live, è possibile avere la replica telematica di un’aula di formazione. Quindi, tenere una lezione a distanza, collegando utenti da ogni dove e permettendo loro di intervenire in audio, video, chat e condividendo immagini, filmati documenti. Dopo la lezione si possono lanciare sondaggi per verificarne ad esempio il gradimento o chiarire aree da approfondire in una videoconferenza successiva ».

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La formazione a distanza è un concetto molto ampio. Più specificamente di cosa si tratta?

«Restando sempre in tema di regolamento IVASS, l’ente considera equivalenti all’aula tradizionale i corsi di formazione e di aggiornamento svolti attraverso e-learning, videoconferenza, webinar. Per l’e-learning i requisiti richiesti sono la verifica dei partecipanti, l’interattività dell’aula virtuale, la tracciabilità dei tempi di erogazione e formazione.

Un altro degli obiettivi prefissati è quello di favorire attraverso la formazione online e l’interazione a distanza tra docenti e tutor nuovi contesti di apprendimento. Tutto questo è possibile attraverso la classe virtuale Teleskill, ma anche attraverso uno dei nostri brevetti più recenti, WikiExperience, che prevede la condivisione di pillole formative messe in rete da docenti o da discenti. Entrambi configurano uno dei temi a me molto cari, la CDP, la Comunità di Pratica che ritengo un vero motore di progresso per i soggetti interessati.

Per videoconferenza e webinar i requisiti prevedono l’interazione tra docenti e discenti anche in modalità asincrona, come ad esempio una library o un forum. È richiesta anche l’interazione audio video, la possibilità di visionare e condividere slides e la messa in opera di uno spazio di lavoro virtuale per condividere testi e altre informazioni. Tutto questo è ovviamente possibile e attraverso le nostre soluzioni proprietarie è modificabile a misura di ogni realtà, come un abito di alta sartoria.».

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Ma in una lezione a distanza, l’apprendimento è assicurato?

«È una domanda che mi pongono molti clienti e che sicuramente si sono posti anche in IVASS. Il documento che ho già citato prima richiede infatti, la previsione di specifiche e più rigorose caratteristiche per la formazione a distanza (video-conferenza e e-learning), basate soprattutto sui principi di tracciabilità e interattività. Ad esempio, sono ammessi a sostenere i test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso. Un altro punto del regolamento disciplina la modalità di verifica del test, che sarà svolto online dal discente previo accertamento della sua identità.

Non si tratta di nulla di nuovo per noi di Teleskill che ci occupiamo di e-learning da moltissimo tempo e che siamo stati tra le prime aziende del settore a sviluppare la FAD, formazione a distanza. La nostra piattaforma e-learning con classe virtuale integrata offre tutto questo: sistemi di controllo della partecipazione, sistemi di tracciamento del percorso formativo, sistema di verifica dell’identità del discente e della nozioni apprese, sistema di tracciamento dei questionari sottoposti in diretta con l’indicazione in tempo reale della percentuale di risposte esatte, al fine di ottenere una verifica immediata del proprio grado di apprendimento».

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Ultima domanda. La formazione a distanza da lei descritta può interessare altre categorie professionali?

«Sicuramente. Nel settore assicurativo iniziative analoghe a quelle dell’IVASS mi risultano adottate anche dall’ISVAP in altri settori. In Teleskill abbiamo curato progetti analoghi in ambito medico, farmaceutico, finanziario, di marketing e vendite. Ma vorrei sottolineare un vantaggio ulteriore della nostra piatta forma di e-learning; nell’era digitale che stiamo vivendo l’utente è abituato a essere al “centro”: nella comunicazione, nella fruizione e nell’apprendimento. La piattaforma su cui opera deve avere quindi caratteristiche di coinvolgimento e di socializzazione il più ampio possibile, tutte caratteristiche che noi abbiamo ben approfondito e sviluppato grazie anche a prestigiose collaborazioni accademiche. Solo così, coinvolgendo l’utente,  si ottiene una formazione a distanza efficiente ed efficace».

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