Samsung Galaxy Note8 e DeX: mobile e PC in un solo device

Una transizione seamless, istantanea, da terminale mobile a postazione desktop: un unico dispositivo per essere produttivi in movimento e in ufficio.

Per capire quanto l’evoluzione delle tecnologie mobile sia importante in termini di opportunità offerte all’utenza professionale è sufficiente compiere un salto indietro nel tempo di un decennio, per poi tornare ai giorni nostri. Le modalità di comunicazione e collaborazione sono andate progredendo di pari passo con lo sviluppo di soluzioni sempre più avanzate nei campi della connettività, del cloud e dei dispositivi portatili. Se oggi è possibile parlare di smart working lo si deve in primis a un percorso che ha visto i big del settore hi-tech investire in innovazione, stimolati anche dalle esigenze via via emerse in ambito business.

2007: digital divide e gap tecnologico

Lo scenario classico di un decennio fa era quello di un ufficio dove dalla postazione desktop si controlla la posta elettronica, si portano avanti i progetti in cantiere e si elaborano i documenti. Una volta alzati dalla scrivania, tutti quei dati e quelle informazioni erano inevitabilmente destinate a rimanere in loco, salvati negli hard disk interni o in qualche unità della rete locale. Le difficoltà nell’accedervi altrove, da remoto, erano principalmente connesse alla scarsa diffusione della banda larga e a soluzioni cloud ancora troppo acerbe per garantire una sincronizzazione efficiente. In altre parole, un’altra epoca, in cui il digital divide e il gap tecnologico da colmare costituivano colli di bottiglia solo apparentemente insormontabili.

2017: produttivi, ovunque

Fortunatamente il progresso corre veloce e, in un solo decennio, molte cose sono cambiate. Oggigiorno il “dove” perde d’importanza e da qualunque postazione si ha la possibilità di accedere a file e documenti, collaborare online, scambiare contenuti con tutta la comodità del cloud storage, senza limiti in termini di spazio. Il divario che un tempo separava le potenzialità di un computer da quelle di uno smartphone, in termini di feature e capacità di calcolo, è stato colmato. Il processo di ibridazione tra diversi form factor è uno degli elementi alla base di una rivoluzione in atto, chiamata appunto smart working. Un nuovo modo di lavorare, più agile. Più performante.

Da smartphone a computer: basta un dock

Scegliere un dispositivo di ultimissima generazione come Samsung Galaxy Note8 per la gestione di tutto ciò che è riconducibile all’ambito business significa garantirsi la possibilità di essere produttivi ovunque, senza rinunciare alla sicurezza. È lo smartphone che si adatta ai tempi e alle modalità operative del professionista, non il contrario.

In viaggio o semplicemente in movimento si possono scrivere appunti e promemoria a mano libera sull’ampio display, sfruttando il pennino S Pen di nuova generazione, mentre una volta giunti in ufficio è sufficiente appoggiare il device alla DeX Station per dar vita a una vera e propria postazione desktop, con tanto di mouse e tastiera per l’editing dei documenti su un monitor di grandi dimensioni.

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DeX Station integra una ventola di raffreddamento e funziona da caricabatteria per Galaxy Note8 (è compatibile anche con lo smartphone Galaxy S8), pesa solo 230 grammi e dispone di diverse connessioni: slot Ethernet per l’accesso ai network, HDMI per l’invio del segnale audio-video a qualsiasi monitor o televisore, due porte USB 2.0 per utilizzare l’accoppiata mouse-tastiera (particolarmente comoda per l’editing dei documenti) e una USB Type-C per l’alimentazione.

Esperienza desktop e multitasking

Il principale vantaggio derivante dal poter trasformare il dispositivo mobile in una vera e propria postazione desktop è legato alla qualità del comparto software: nessun compromesso in termini di layout dell’interfaccia e tutta la comodità del poter gestire più finestre in multitasking, contemporaneamente, passando da un’applicazione all’altra in un click.

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Posizionando Galaxy Note8 sulla DeX Station ci si troverà immediatamente di fronte a una schermata del tutto simile a quella che offrono i tradizionali computer fissi e portatili, con tanto di scrivania virtuale, file explorer e accesso rapido agli applicativi più utilizzati. Il catalogo di software ottimizzati per sfruttare al meglio questa modalità già vede la presenza di tutti gli strumenti contenuti nella suite Microsoft Office, un client per gestire lo spazio cloud di OneDrive, le comunicazioni online di Skype, Lightroom e Photoshop Express per l’editing delle immagini, Behance, la posta elettronica Gmail e AutoCAD Mobile, solo per fare alcuni esempi. Un’ecosistema che andrà via via espandendosi, grazie al supporto garantito dalla community di sviluppatori.

Uno smartphone per il business (e non solo)

Se fin qui abbiamo parlato di come il dispositivo sia in grado di offrire un’esperienza desktop, non bisogna dimenticare che la linea Galaxy Note, nata nel 2011, è stata ideata per offrire una soluzione versatile ai professionisti che si trovano sempre in movimento.

Il Note8 offre uno schermo da ben 6,3 pollici (2960×1440 pixel, aspect ratio 18.5:9), senza però rinunciare a un design compatto. Merito del lavoro di ottimizzazione svolto in fase di progettazione e della scelta di impiegare un Infinity Display che si estende per tutta la larghezza. Nessun bordo laterale, nessun limite alle modalità di interazione, anche con il pannello spento: la feature Screen Off Memo serve proprio a questo, a scrivere fino a cento pagine di appunti senza impattare sulla durata della batteria.

Mobile e desktop: un dispositivo all-in-one

Prestazioni senza compromessi, design curato in ogni dettaglio per favorire l’interazione con le app in mobilità, software ottimizzato in modo da garantire il massimo livello possibile di sicurezza e protezione dei dati personali, dock per trasformarlo in un computer desktop. L’etichetta di prodotto mobile va stretta a Galaxy Note8, che alla luce di quanto offerto può essere definito senza timore di smentita un dispositivo all-in-one.

Tutto questo senza dimenticare il concentrato di tecnologia e innovazione nascosto sotto la scocca: sistema di scansione dell’iride e lettore di impronte digitali per l’autenticazione biometrica, doppia fotocamera posteriore con stabilizzazione e supporto all’intelligenza artificiale dell’assistente Bixby.

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