Come monitorare attività e traffico dati di una macchina Windows

Guida all'uso di Performance, lo strumento di Windows in grado di monitorare in tempo reale le prestazioni di sistema del sistema operativo

Indipendentemente dalle dimensioni e dal grado di complessità, le reti oggi devono produrre risultati e prestazioni ottimali. Crash delle applicazioni ed errori di sistema possono comprometterne la produttività ed avere gravi ripercussioni sull’utile d’impresa. Le aziende di medie dimensioni che, al pari delle grandi imprese, si avvalgono di reti sempre più complesse, necessitano di soluzioni pratiche per gestire la propria rete in maniera ottimale.

In un mercato ormai saturo di soluzioni di gestione aziendale complesse e costose, c’è urgente bisogno di sistemi di gestione di rete in grado di offrire scalabilità, usabilità ed espandibilità a fronte di un eventuale investimento iniziale minimo.

Ma prima di mettere mano al portafoglio e passare ad applicativi che ci permettono un monitoraggio centralizzato della nostra rete, sarà bene dare un’occhiata ad una piccola utilità che il nostro sistema operativo Windows ci mette a disposizione.

In questo articolo offriremo una panoramica su un utile strumento per il monitoraggio ed il controllo delle attività e del traffico di rete in ingresso ed in uscita dalla nostra macchina. Assumeremo che l’architettura di rete abbia una complessità medio bassa e che le macchine montino sistemi operativi Microsoft Windows Server2003 / XP Professional / 2000 / NT.

Performance

Forse non tutti sanno che, Microsoft ci fa gentile concessione di Performance: un interessante tool che misura in tempo reale le prestazioni di sistema, processore, memoria, accessi a dischi e periferiche, attività di database, thread, processi attivi e naturalmente il traffico di rete. Ciò che, fra l’altro, rende davvero interessante questo strumento di monitoraggio, è la possibilità di loggare tutto ciò che i suoi contatori sono programmati a rilevare. I log possono essere caricati su file di diverso formato, quali Txt e Cvs o strutture Sql. Sarà dunque possibile eseguire statistiche e query aggiornate sul sistema sotto monitoraggio.

Non di meno Performance permette di impostare allarmi nel caso del verificarsi di eventi critici, prevedendo l’invio di messaggi di notifica e/o l’esecuzione di programmi o comandi ad hoc posti alla risoluzione dell’evento scatenante.

Per trovarlo non dovrete andare lontano. È sufficiente essere amministratori della macchina su cui si lavora ed accedere alle Administrative Tools sotto Pannello di Controllo.

In alternativa eseguire il comando

perfmon.msc /s

dal modulo di eseguzione raggiungibile dal percorso Start / Esegui.

Figura 1: Performance

Performance

Performance si presenta con tre sensori già impostati di default indicati nella lista in basso:

  • Memory
  • Phisical Disk
  • Processor

ed il grafico delle attività aggiornato in tempo reale.

I tre sensori default monitorano rispettivamente l’accesso alla memoria RAM, l’accesso ai dischi fisici ed il carico di lavoro del processore. Se non si ritiene necessario mantenere sotto controllo questi tre oggetti è possibile rimuoverli facilmente.

Senza perderci troppo in chiacchiere sulla flessibilità di questo piccolo ed utile strumento, che permettere di modificare a piacimento istogramma, colori e scala di misurazione, procediamo con l’inserimento degli oggetti che ci interessa porre in monitoraggio.