Cloud computing: i vantaggi e qualche cautela

Il cloud computing sta gradualmente prendendo piede. Prima di passare a questa rivoluzionaria tecnologia, occorre però valutare con attenzione sia i vantaggi, sia i potenziali rischi.

Le aziende, PMI in testa, stanno guardando sempre più alle soluzioni di cloud computing e di cloud storage. Questo comparto, malgrado rappresenti ancora una frazione molto piccola del mercato IT, pari ad appena il 2,3% del totale, sta crescendo molto rapidamente, offrendo grandi opportunità alle aziende.

Secondo gli analisti, occorreranno ancora 3-5 anni prima di assistere all’adozione su larga scala del cloud computing. Il 2011 Cloud Dividend Report, redatto dal Centre for Economics and Business Research (CEBR) e sponsorizzato da EMC, ha rivelato che entro il 2015, i benefici economici forniti dal cloud nei cinque maggiori paesi Europei (Germania, Regno Unito, Italia, Francia e Spagna) saranno pari a oltre 177,3 miliardi di Euro all’anno, e pari a 35,1 miliardi di Euro per quanto riguarda la sola Italia. I vantaggi economici indiretti porteranno un ulteriore valore aggiunto nei cinque Paesi interessati dallo studio, per un valore complessivo di 280 miliardi di euro; l’occupazione diretta ed indiretta generata tra il 2010 ed il 2015 potrebbe arrivare a oltre 2 milioni di posti di lavoro.

I colossi IT quali IBM, Google, Microsoft, EMC e Dell, sono impegnati attivamente nello sviluppo di nuove piattaforme cloud. Questa tecnologia si appresta anche a salire a bordo delle auto. Con un investimento di circa 12 milioni di dollari, Toyota sarà in grado di realizzare un’infrastruttura cloud all’interno delle proprie autovetture, basata sulla piattaforma di cloud computing Windows Azure di Microsoft, offrendo nuove funzioni di controllo, diagnostica e manutenzione da remoto.

I vantaggi del cloud computing

Il cloud computing offre servizi a livello di software, di piattaforma e di infrastruttura IT attraverso la rete. Esso rappresenta un approccio nuovo all’IT, in cui la tecnologia viene resa disponibile alle aziende sotto forma di servizio, quando e come è necessaria. Esistono essenzialmente due tipi di cloud: il private cloud, in cui tutte le risorse hardware e software sono contenute all’interno di un’organizzazione o di un gruppo di organizzazioni; e il public cloud, in cui i servizi sono forniti dall’esterno attraverso la rete. Grazie alla flessibilità e alla competitività intrinseche al cloud, le aziende ottengono vantaggi significativi in termini di time to market e di flessibilità organizzativa ed elaborativa. Il cloud computing sta rivoluzionando la tecnologia IT e il modo in cui le aziende operano, offrendo soluzioni più efficienti, flessibili e meno complesse, favorendo la centralizzazione e il consolidamento.

Questi sono in sintesi, i principali vantaggi del cloud computing:

  • Riduzione di costi e sprechi e maggiore controllo della spesa IT. Il cloud offre agli utenti i vantaggi della scalabilità, senza la pesante esposizione economica legata all’acquisto e alla manutenzione delle infrastrutture IT. I servizi cloud non comportano pressoché alcuna spesa per capitale. I servizi sono disponibili on demand e sono pagati solo quando sono necessari. Massimizzando l’utilizzo delle risorse ed eliminando la presenza di risorse sprecate e non utilizzate, le aziende possono ridurre i costi e passare a nuove tecnologie, acquisire ulteriore capacità di calcolo o di storage e adottare nuovi applicativi senza dover affrontare investimenti onerosi. Il Cloud computing comporta una spesa operativa mensile facilmente gestibile ed elimina i rischi di obsolescenza, di deprezzamento e di sottoutilizzo delle risorse IT.
  • Maggiore competitività per le PMI. Storicamente, c’è sempre stata una grande disparità fra le risorse IT disponibili per le aziende di piccole dimensioni e quelle alla portata delle grandi organizzazioni. Il cloud computing consente alle PMI di competere con le aziende di dimensioni maggiori mettendo a disposizione, a fronte di un semplice canone mensile, servizi e tecnologie che avrebbero altrimenti costi proibitivi per le PMI. "Noleggiare" i servizi IT anziché investire per l’acquisto di hardware e software, rende tali servizi più abbordabili e libera risorse economiche che possono essere utilizzate dalle PMI per compiere ulteriori investimenti.
  • Scalabilità. Il cloud computing consente alle aziende di espandersi facilmente, dato che le nuove risorse IT e le applicazioni software sono fornite solo quando sono necessarie. Ciò significa che le aziende non sono costrette a pagare per servizi che non saranno utilizzati, e non devono acquistare più risorse di calcolo solo per far fronte ai picchi di attività.