Gentilmente riceviamo e pubblichiamo.
Articolo di Paolo Ardemagni. L'autore è regional director Southern Europe di Check Point, produttrice del firewall Zone Alarm.
Ti sei mai domandato perché le infezioni dei PC vengono chiamate virus? Perché si comportano esattamente come un virus biologico: scovano e sfruttano una debolezza nelle difese naturali con l’obiettivo di causare danni interni. In natura, questi agenti infettivi si evolvono costantemente. In tecnologia, nuovi Trojan horse, worm e keylogger emergono quotidianamente per sfruttare falle nella sicurezza, mentre gli hacker cercano novi modi per infilarsi all’interno del tuo PC.
Con il proprio corpo, la miglior cosa da fare è quella di non ammalarsi. È per questo motivo che ci laviamo le mani, puliamo e disinfettiamo i tagli e cerchiamo di condurre una vita sana.
Lo stesso vale per la tecnologia. Anche se è sempre una buona idea installare una soluzione antivirus dopo essere stati colpiti, la miglior cosa da fare è quella di proteggere il PC da infezioni sin da subito.
Il software antivirus può gestire solo agenti infettivi già presenti sul PC, dopo che la macchina è stata infettata. E anche in questo caso è solo parzialmente efficace. Infatti anche il miglior antivirus tipicamente non individua uno su tre dei nuovi virus.
Questo software svolge sì un ruolo fondamentale, ma dovrebbe essere visto unicamente come seconda linea di difesa. Coloro che si avventurano online con il solo antivirus stanno esponendo i loro PC a infezioni dal momento stesso in cui si collegano al Web.
Prevenire è meglio che curare, sia in natura che nel mondo dei computer. Questo significa aggiungere uno strato ulteriore di sicurezza – sotto forma di firewall software – per bloccare malware e altre minacce che vogliono accedere al PC.
Il firewall si posiziona tra il PC e Internet e ispeziona il traffico dati che arriva al computer dal Web. Il dispositivo identifica automaticamente comportamenti sospetti e potenziali intrusi analizzando la sorgente della minaccia e la sua destinazione intenzionale.
A mano a mano che il firewall filtra il traffico, dati o file sospetti vengono bloccati prima che possano fare il ‘hijack’ del PC. Questo viene fatto a una velocità sorprendente, di modo che il traffico Internet ordinario scorra normalmente.