I telefoni cellulari hanno cambiato profondamente la nostra vita negli ultimi 15 anni, e sono diventati uno strumento inseparabile sia nella nostra vita privata, sia al lavoro. Gli smartphome mantengono i lavoratori connessi al proprio ufficio e garantiscono l’accesso in tempo reale ai dati aziendali, aumentando l’efficienza e la produttività.
La diffusione di reti mobili ad alta velocità, avvenuta in particolare negli ultimi 5 anni, ha fatto circolare una grande quantità di dati personali sensibili su terminali mobili: rubriche, email, sms,documenti, agende, accessi a reti aziendali, tabulati telefonici, oltre alla localizzazione GPS.
Un’indagine condotta di recente da TrendMicro ha rivelato come molti utenti di smartphone trascurino o ignorino i rischi per la sicurezza legati all’uso dei propri smartphone per un numero crescente di applicazioni che potrebbero potenzialmente dare origine a problemi per la sicurezza. Queste includono la navigazione su web, l’instant messaging e il VoIP.
Molti utenti ritengono che i propri cellulari siano più sicuri dei computer, il che è stato vero sino ad ora; le cose potrebbero cambiare in futuro, dal momento che gli hacker stanno spostando la propria attenzione verso i dispositivi mobili: attacchi di malware, di phishing e di spam che vedono per oggetto i cellulari sono in forte aumento, per non contare i rischi legati alla semplice perdita o ai furti.
Secondo una stima del Ponemon Institute, ogni anno nel mondo sono smarriti o rubati oltre 800.000 dispositivi mobili contenenti dati sensibili, incluse chiavette USB, hard disk portatili, laptop e telefoni cellulari. Più di 250.000 smartphone sono smarriti ogni anno solo negli aeroporti americani, quasi 100.000 nella metropolitana di Londra, dai 10.000 ai 15.000 nei taxi ogni mese. Ogni smartphone perduto contenente dati di lavoro, costa, in termini di esposizione a terzi e perdita dei dati, circa 2000 euro. Nonostante questo, meno di un quarto dei possessori di smartphone ha un programma antivirus installato sul proprio cellulare.