In due articoli precedenti (WAPT: l’approccio blackbox e La sicurezza nelle applicazioni Web) abbiamo introdotto gli strumenti per valutare la sicurezza delle applicazioni Web. In questo articolo andremo invece ad analizzare i principi di redazione di un piano di rischio relativo all’ambito informatico.
Il rischio in ambito informatico è un concetto legato alla probabilità che un evento possa influenzare negativamente il business per cui un’infrastruttura è stata realizzata. La definizione di un piano di rischio nell’ambito web è un’operazione complessa e articolata, che prevede una profonda conoscenza del tipo di business trattato dalle web application, delle vulnerabilità e delle classi di attacco.
L’analisi e la stesura del piano di rischio non possono essere sviluppate secondo i tradizionali criteri e fattori di cui tiene conto la “security governance”, limitando la considerazione dell’analisi della frequenza e della quantità di rischi avvenuti in precedenza, ritenendo opportuno orientare il modello di rischio al business e non all’incidentalità.
Molte aziende possiedono una classificazione dei loro asset, in modo da formalizzare quali siano gli asset prioritari nel loro business. Nel caso in cui queste priorità non siano formalizzate è compito della direzione aziendale definirle.
La valutazione dei rischi dovrebbe essere un’operazione ciclica e continuativa, tale da permettere una definizione delle priorità in concretezza con l’evoluzione del business nel tempo.
RISCHIO = Probabilità di rischio * impatto sul business
Nell’identificazione della probabilità di rischio le due componenti principali sono i fattori legati alla vulnerabilità e alle figure che potrebbero sfruttare la vulnerabilità: