È l’ora del backup

Fondamentale in una realtà aziendale è mettere al riparo i propri dati da cancellazioni o manomissioni. Una breve introduzione all'hardware e software di Backup

Nonostante i notevoli progressi delle tecniche e lo sviluppo dei materiali utilizzati nei dispositivi di memorizazione, la sicurezza dei nostri dati è sempre minacciata da molteplici elementi. Le cause di questi, purtroppo frequenti, danneggiamenti consistono principalmente in guasti di tipo hardware. Come sappiamo anche gli hard disk hanno un tempo di vita limitato, e a farne le spese sono spesso intere ore di lavoro o peggio ancora documenti incredibilmente importanti. Ma esistono molte altre cause che vengono erroneamente trascurate.

Ad esempio nella nostra rete aziendale potrebbe riuscire ad introdursi un virus in grado di spazzare via l’intero contenuto del nostro hard disk, oppure un trojan che potrebbe impedirci l’accesso al nostro sistema operativo. Ancora, potrebbe accadere un semplicissimo errore umano. Voi stessi, o un vostro collega, potreste cancellare definitivamente un file od una mail molto importante, oppure potreste modificarlo senza avere la possibilità di tornare indietro.

Per queste ragioni il consiglio di qualsiasi addetto alla sicurezza informatica è quello di salvaguardare i dati importanti effettuandone una copia di backup. Fortunatamente negli ultimi anni le aziende si stanno adeguando a questo nuovo aspetto della sicurezza e stanno capendo che la protezione dei dati può in alcuni casi avere anche vantaggi in termini di costi, oltre che nella rapida risoluzione di problemi. Basti pensare a quale danno, anche di immagine, porterebbe la perdita di elenchi contabili, capitolati tecnici, documenti informativi circa gli acquisti, tempi e modalità di consegna di progetti, documenti di contabilità per il pagamento degli stipendi, ecc.

Per effettuare un backup dei dati è necessario scegliere con accuratezza sia l’hardware sia il software applicativo. Questo perché a secondo del numero di Pc aziendali ed al peso delle informazioni sensibili occorre dimensionare correttamente i supporti di backup e il livello di sicurezza dei software di backup.

Hardware

A dispetto di una ormai rilevante età, il nastro ancora riesce a soddisfare alcuni fabbisogni di sicurezza. Questo è dovuto anche al fatto che alcune aziende per tradizione sono ormai abituate all’utilizzo dello stesso, e quindi restie ad ogni cambiamento. Il vantaggio di questi drive è la loro discreta capienza (tra i 10 e i 40 GByte) e la loro particolare attitudine ad essere facilmente organizzati per effettuare copie di backup in tempi prestabiliti, ad esempio durante la notte. Inoltre utilizzando meccanismi di compressione dei dati lo spazio a disposizione viene incrementato di circa il 35-45% passando così ad una capienza massima di 60 GByte. Gli svantaggi risiedono principalmente nella lentezza per compiere un singolo backup, nella loro difficoltà di utilizzo iniziale e nel costo delle unità stesse che si muove intorno alle diverse centinaia di euro.

Supporti ibridi tra il nastro e il floppy sono stati ( e lo sono ancora in alcuni casi) le unità Zip o Jaz prodotte da Iomega. Consistono in una sorta di grandi floppy in grado di memorizzare dati rispettivamente per 250 MByte e 2GByte.