Ethernet e le Pmi: la tecnologia Ethernet-over-copper

Alcune tecnologie emergenti hanno reso la tecnologia Ethernet e i suoi vantaggi in termini di prestazioni, di flessibilità e di affidabilità, alla portata anche delle piccole e medie imprese

Quando la tecnologia Ethernet ha fatto ingresso nel mercato nelle reti aziendali negli anni ’90, era principalmente rivolta alle applicazioni di alta fascia, ossia ad imprese di grandi dimensioni con requisiti di banda di diversi Megabit al secondo.

L’emergere di tecnologie quali Ethernet-over-copper (EoC), che consente di trasmettere segnali Ethernet su cavi in rame, ha abbattuto i costi di installazione delle reti Ethernet, rendendole alla portata anche delle PMI.

Una tecnologia versatile ed affidabile


Fin dalla sua invenzione negli anni Settanta, Ethernet ha dimostrato di essere una tecnologia adattabile all’evoluzione delle esigenze del mercato. Sviluppato inizialmente come standard per collegare reti locali (LAN) a 10 Mbps, il protocollo Ethernet è stato successivamente migliorato per gestire velocità di 100 Mbps, 1 Gbps e 10 Gbps, su cablaggi in rame e in fibra. Secondo la società di analisi Dell’Oro, la vendita di porte Ethernet da 1 Gbps ha ormai superato quella di porte da 100 Mbps. È in fase di sviluppo IEEE 803.2ba, che consentirà la trasmissione a 40 Gbit/s su un raggio di 10 Km, e fino a un massimo di 100 Gbit/s. L’Higher Speed Study Group (HSSG) dell’IEEE è al lavoro per definire gli standard necessari a un’interfaccia da 100 Gigabit/s. La tecnologia Ethernet è stata estesa con gli anni dall’ambiente LAN, alle reti metropolitane (MAN). Numerosi gruppi di standardizzazione come IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), IETF (Internet Engineering Task Force, ITU (International Telecommunication Union) e MEF (Metro Ethernet Forum) sono al lavoro per estendere le specifiche per i servizi Ethernet. La sua versatilità e la sua facilità d’uso la stanno rendendo lo standard di fatto per le reti aziendali.

Un’analisi di mercato svolta da In-Stat ha rilevato come una delle principali ragioni della migrazione verso Ethernet da parte delle aziende risiede nella sua scalabilità. Oggi che molte aziende vedono il loro traffico di telecomunicazioni aumentare del 20%-30% ogni anno, la scalabilità di Ethernet è considerata un requisito essenziale per soddisfare le esigenze crescenti di banda. La tecnologia permette anche di utilizzare il doppino di rame di tipo voice-grade per il traffico fino a 2 Mbps Nessun’altra tecnologia si avvicina neppure a una così vasta scelta di opzioni di banda. Un altro vantaggio è la possibilità per l’utente di aumentare facilmente la banda di un servizio Ethernet esistente senza che, nella maggior parte dei casi, il provider debba inviare i propri tecnici sul posto. Questo avviene grazie alla disponibilità di un’unica interfaccia fisica in grado di scalare da 10 a 100 e 1000 Mbps (1 Gbps); di conseguenza le variazioni di banda sul profilo di servizio di un utente possono essere eseguite via software presso il NOC (Network Operations Center) del provider.

Il concetto di scalabilità va ben oltre la semplice disponibilità di interfacce più veloci; permette anche di erogare un’ampia varietà di applicazioni con diversi livelli di QoS (Quality of Service) attraverso un’infrastruttura comune a costi più bassi, grazie alla possibilità di sfruttare le economie di scala. La voce, ad esempio, richiede solitamente basso ritardo e bassa variazione del ritardo. Molte applicazioni finanziarie che distribuiscono informazioni temporalmente sensibili richiedono un basso valore di perdita di pacchetti di dati e garanzie precise sul ritardo di trasmissione e sulla variazione di tale ritardo.