In ambito aziendale si sente molto spesso parlare di server proxy. Oggi molte aziende, di differenti dimensioni, utilizzano server di questo tipo. Il compito principale del server proxy è quello di diminuire il tempo di risposta associato alle richieste provenienti da internet, fornendo inoltre, un ulteriore livello di protezione poiché è in grado di filtrare parzialmente contenuti web inadeguati e malware.
È importante sapere che esistono diverse tipologie di server proxy, che possono essere impiegate su sistemi operativi differenti, fornendo funzionalità diverse. Fondamentalmente il funzionamento di un server proxy è il seguente: quando un’applicazione client (di solito il browser web) chiede l’accesso a una risorsa su Internet, il server proxy della rete privata, risponde traducendo la richiesta e passandola immediatamente a Internet. Nel momento in cui un computer nella rete Internet risponde alla richiesta, il proxy memorizza la risposta nella propria cache e in seguito passa le informazioni ricevute al client. Una semplice comunicazione tra client e server, nulla di incomprensibile. In effetti, il server proxy funge da gateway (o meglio da cancello) che separa la rete privata dalla rete Internet, permettendo agli utenti della rete aziendale di inviare delle richieste verso Internet e di ricevere le risposte, impedendo così, agli utenti non autorizzati, di accedere direttamente ai client della rete aziendale.
Figura 1: l’intermediazione del proxy

Un proxy server deve supportare tutti i protocolli comuni per poter permettere l’accesso ai servizi offerti via Internet: HTTP, FTP, flussi audio/video, chat e posta elettronica. Un buon proxy supporta diversi protocolli di comunicazione, non deve limitarsi al solo TCP/IP. Effettivamente, quando installiamo un server proxy, non facciamo altro che creare una rete intranet. Il PC col server proxy possiede due schede di rete, una collegata alla rete aziendale e l’altra a Internet; così il server proxy diventa il mezzo attraverso il quale la nostra rete privata si collega al mondo esterno. Di conseguenza è chiaro che tutte le applicazioni installate sui PC aziendali non accedono direttamente ai server di Internet poiché le richieste vengono smistate esclusivamente dal proxy. Ovviamente, visto che si comportano in maniera differente quando si utilizza un proxy server, le applicazioni installate sui PC devono essere configurate ad hoc. Solitamente, in una moderna azienda, sono solo i browser web che necessitano di una riconfigurazione, ma praticamente l’operazione si riduce esclusivamente a pochi click.
Figura 2: Explorer e i proxy

Ottimo, ma esiste una guida completa su SQUID?
Un buon articolo molto chiaro. Dove posso trovare un elenco completo dei proxy per windows server 2008?