Il risparmio energetico in azienda – 3

Come risparmiare energia sull'hardware aziendale: obiettivi, strumenti, terminologie e buone pratiche.

Educare gli utenti

Per non combattere contro i mulini a vento, qualunque strategia di implementazione del risparmio energetico in azienda non può prescindere dal coinvolgimento di tutti gli utenti. Sono loro, infatti, che accendono e spengono (o non spengono) i vari apparati, e che possono con un minimo di attenzione portare un capillare e diffuso abbassamento del consumo.

Il consiglio è quello di non pretendere, ma di coinvolgere. L’utente non deve spegnere la luce perchè lo impongono le regole aziendali, ma perchè si sente spinto a ridurre i consumi. Se cambia l’atteggiamento, se tutti si convincono che risparmiare è utile, avrete un’armata di zelanti collaboratori pronti a notare, segnalare e risolvere eventuali sprechi di energia.

Se siete il titolare, potreste semplicemente mostrare il costo dell’energia dell’anno precedente, confrontandolo con il costo degli stipendi; se non volete indicare i costi esatti, esprimete l’uno in percentuale dell’altro. Premiate il risparmio: potrebbe essere interessante convogliare una percentuale del risparmio in bonus per i collaboratori. Ma non fatene solo un discorso economico: spiegate anche i motivi sociali che suggeriscono un uso appropriato delle risorse naturali. Trovate quali sono le leve giuste: è fondamentale che i vostri collaboratori vi seguano, altrimenti lo sforzo sarà immane.

Spegnimento degli apparati

Se vi guardate intorno, in qualunque ufficio, vedrete molta energia usata inutilmente. Un disco USB esterno, alimentato e sempre acceso, che viene usato per fare un salvataggio una volta al giorno: 15 Watt. Una stampante laser che viene usata poche volte al giorno: 150 Watt, quando è inattiva. Alimentatori di portatili e cellulari che rimangono attaccati alla corrente anche quando il portatile e il cellulare non ci sono (e così facendo creano dispersione, o consumano tramite il LED di accensione): pochi Watt, ma costanti.

In ventiquattr’ore, significa consumare a vuoto quasi 5KWh per ufficio. E siccome se non ci si sta attenti rimangono accesi anche nei weekend e festivi, significa arrivare a circa € 450,00 all’anno. Per ufficio. E stiamo parlando solo degli accessori.</>

Eliminare questo spreco è facile se abbiamo coinvolto adeguatamente gli utenti. Così come ci si ricorda di spegnere le luci e il condizionatore quando si esce dall’ufficio, è importante abituarsi a spegnere o staccare tali apparati quando non sono usati.

Spegnimento dei PC

In alcuni reparti, soprattutto quelli che si occupano dell’assistenza interna, capita frequentemente di dover accendere macchine aggiuntive oltre a quelle che sono le normali postazioni degli utenti. Può trattarsi di un nuovo PC o server in preparazione; può trattarsi di un PC su cui testare nuovi programmi, o depositare provvisoriamente dei dati. Altri PC da prendere in considerazione sono quelli di utilizzo comune: sale riunioni, mensa, PC da consultazione.

Ho visto spesso rimanere accesi tali PC per giorni e giorni senza che nessuno ci mettesse mano. Se i vostri collaboratori hanno recepito il messaggio, spegneranno il PC al termine dell’utilizzo.