Una volta creata la nuova rete, però, la stessa dovrà incontrare una domanda più matura da parte della popolazione e, allo stesso tempo, necessiterà di regolamentazione e attenzioni ulteriori. Per questo siamo andati oltre nelle domande, cercando di definire il contesto nel quale la la banda larga andrà a proporre le proprie opportunità.
Webnews.it: Secondo gli ultimi dati, il 45% degli italiani ha mai avuto accesso a Internet. Lei, oltre alla banda larga, ha promesso di portare i Pc ove non sono ancora arrivati. È già stato oggetto di valutazione il modo in cui si potrà procedere per stimolare l’uso dei Pc da parte dei cittadini oggi lontani dallo strumento? Entro i prossimi anni, a suo avviso, in che misura potrà essere rivista questa percentuale?
Ministro Brunetta: Oltre a quello della banda larga, nel nostro Paese esiste la questione del digital divide culturale [...]. Oggi però la stessa tecnologia offre soluzioni anche a questi problemi.
Un esempio: la telefonia mobile. I dati parlano chiaro. In Italia oltre 3 famiglie italiane su 4 usano il telefono cellulare, a testimonianza di come, nel tempo, questa tecnologia sia diventata davvero alla portata di tutti, anziani compresi.
Laddove possibile, si può dunque immaginare l’utilizzo di questa tecnologia per rendere accessibile i servizi di e-gov anche a chi ha più difficoltà a usare Internet.
Un esempio simile è quello del digitale terrestre. Anche qui siamo di fronte a una tecnologia estremamente diffusa. E anche in questo caso è possibile immaginare questa stessa tecnologia come mezzo per dare ai servizi di e-government quel grado di diffusione che l’accesso a Internet, da solo, non è in grado di assicurare.