Reti VPN in quarantena

Le reti VPN in quarantena migliorano la sicurezza delle connessioni remote alle reti aziendali monitorando l'affidabilità del computer che esegue l'accesso. Ecco cosa sono, a cosa servono e i vantaggi di implementazione

Le reti VPN in quarantena rappresentano una particolare caratterizzazione delle reti VPN. Divergono dalle classiche VPN in riferimento alla tipologia di condizioni che è necessario si verifichino per consentire ad un client l’accesso su una rete in server. Infatti, nella normalità dei casi, l’accesso ad una rete VPN è condizionato alla conoscenza di una password ovvero di una serie di configurazioni che successivamente alla prima definizione non vengono più intaccati da alcun tipo di controllo.

La tipologia di rete VPN in esame, invece, condiziona l’accesso alla rete stessa non solo in base ai parametri appena citati, ma anche in base a precisi requisiti che devono essere soddisfatti da tutti i client che intendono collegarsi alla rete VPN.


Tali parametri possono essere di vario tipo, a seconda del grado di protezione che si vuole raggiungere, e possono essere organizzati ed implementati in modo da negare totalmente, o anche solo parzialmente, l’accesso alla rete VPN.

È; infatti noto che la tecnologia VPN garantisce un accesso protetto basato sulla crittografia dei dati nel tunnel VPN; ciò non è sufficiente, però, per evitare le intrusioni di software dannoso, ad esempio virus o worm, introdotto dai computer di accesso remoto. Gli attacchi causati da tali software possono infatti essere causati da computer infetti collegati alla LAN.

Tale problematica riguarda da vicino tute le organizzazioni aziendali, e in particolar modo quelle che fanno della tutela dei dati personali e delle transazioni un fondamento della propria attività. Una violazione in tal senso, infatti, provocherebbe un notevole danno di immagine e, non meno importante, un danno in fatto di stabilità del sistema.

La connessione VPN in quarantena consente, infatti, di risolvere questi problemi in quanto si basa su un meccanismo che prevede controlli di pre-connessione e post-connessione in tutti i computer connessi alla rete tramite protocolli VPN, nonché l’isolamento di questi stessi computer finché non vengono soddisfatti i criteri di protezione richiesti.

A cosa servono le reti VPN in quarantena

In base a quanto sino ad ora descritto, si evince che questa tipologia di reti non si differenzia in nulla rispetto ad una rete VPN intesa come tunnel crittografato per lo scambio di dati, bensì consiste in una particolare implementazione che consente di aumentare l’affidabilità e usabilità dell’accesso remoto.

Tali miglioramenti favoriscono, infatti, l’utilizzo del servizio VPN da parte dei dipendenti dell’azienda, fornendo maggiori garanzie per la protezione di risorse aziendali critiche e di attività importanti.